Sicurezza e truffe, incontro coi Carabinieri: “Ecco come mettere in fuga i malintenzionati”

“Truffe e non solo: come difendersi”. Questo il tema al centro dell’incontro sulla sicurezza, promosso dall’Amministrazione comunale di Crocetta del Montello, in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Montebelluna, che si è svolto mercoledì scorso in sala consiliare.

Obiettivo della serata, la sensibilizzazione sui rischi di truffa, raggiri e furti e su come poterli prevenire.

A fare gli “onori di casa” la sindaca Marianella Tormena: “Sappiamo tutti quanto questo argomento sia oggi sensibile, perché tocca direttamente le nostre famiglie – le parole della prima cittadina nell’introdurre l’incontro – E la vostra numerosa presenza qui lo dimostra. I Carabinieri sono i nostri ‘angeli custodi’, loro ci sono sempre quando serve. Per questo li abbiamo coinvolti affinché possano fornirvi nozioni utili su come difendervi dai malintenzionati di turno”.

Ha preso poi la parola il maggiore Domenico De Luca, comandante della Compagnia Carabinieri di Montebelluna, che ha subito fatto leva sui concetti di “prevenzione” e di “sicurezza partecipata“, sottolineando poi come il fenomeno oggi più preoccupante sia appunto quello delle truffe ai danni in particolare delle fasce più deboli. Presente alla serata anche il maresciallo capo Andrea Bolzan, comandante della stazione Carabinieri di Crocetta.

“E’ il fenomeno cresciuto di più negli ultimi anni – ha spiegato il comandante De Luca – Quello in cui oggi sono particolarmente abili i truffatori è il mettervi pressione, creando un senso di angoscia che fa perdere lucidità alla vittima designata“.

Come accade nei casi delle truffe più frequenti anche sul nostro territorio: quella della “fuga di gas“, con tanto di fialette maleodoranti utilizzate per simulare una situazione di emergenza, e quella del “finto avvocato o carabiniere“, con chiamata di rito a casa della vittima per un presunto incidente fatto da un familiare stretto (di solito figli o nipoti) e richiesta di soldi per evitare ulteriori guai.

Allo stesso tempo, però, se il malintenzionato di turno si vede scoperto in qualche modo, tende quasi sempre a scappare all’istante. “Non hanno infatti alcun interesse a reagire o a mettervi le mani addosso, perché se diventano violenti la tipologia di reato contestata e la pena conseguente si inaspriscono di molto”, ha evidenziato De Luca.

Da qui una possibile via d’uscita in caso ci si trovasse in una di questa spiacevoli circostanze: “Se avete aperto la porta a uno sconosciuto (cosa comunque da non fare mai) e vi rendete conto che c’è qualcosa che non va, cercate di non perdere la calma – il consiglio del maggiore De Luca – Dirigetevi anzi con decisione verso la porta e invitate l’intruso ad uscire, anche ad alta voce, magari simulando la presenza in casa di altre persone o l’imminente arrivo di un parente. Dovete provare ad essere decisi nelle vostre azioni”.

Come, di recente, è successo a un’anziana di 90 anni che, dopo aver fatto entrare il truffatore, si è subito resa conto del pericolo e, con una lucidità fuori dal comune, ha iniziato a chiamare ad alta voce il figlio, simulando appunto che fosse lì con lei in casa. “Non appena il malvivente ha sentito questo, è fuggito in pochi secondi a gambe levate”. Ecco una tecnica di difesa efficace.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts