Oggi, Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, la Fondazione Bernardi di Conegliano ha scelto di ripercorrere i suoi 30 anni di storia, anniversario che sarà celebrato con un’annata di iniziative.
Annata che si concluderà il 20 novembre del prossimo anno, con un convegno che andrà ad approfondire le politiche regionali e nazionali a favore dei minori.
Come ricordato dal presidente Mario Secolo e dal suo consiglio di amministrazione, la Fondazione Bernardi si occupa di minori in difficoltà, attraverso diverse progettualità, che comprendono il supporto diurno, residenziale e a domicilio.
Attualmente una cinquantina di minori sono seguiti secondo queste tre modalità di intervento. Numero che comprende anche due casi ospitati in un appartamento a Conegliano, denominato “Unità di transito” che, come previsto dalla normativa, si occupa di supportare i maggiorenni fino al 21esimo anno di età.
La storia di Fondazione Bernardi iniziò grazie alla volontà testamentaria di Maria Antonietta Bernardi, vedova Zaina: madre di tre figli venuti a mancare in giovane età, la signora dispose che, all’atto della sua morte e tramite un esecutore testamentario da lei nominato, l’intero suo patrimonio venisse devoluto a un ente morale di ispirazione cristiana che potesse occuparsi di minori disabili e in difficoltà.


Una volontà che si è concretizzata, grazie anche al lavoro dell’onorevole Lino Innocenti (foto sopra), come ha ricordato l’attuale presidente Mario Secolo.
“Da due comunità siamo passati a quattro e, nel 2026, apriremo anche la quinta, detta ‘Casa Ronchese’, per volontà e con il supporto della famiglia di Marco Ronchese, deceduto giovane. Comunità che avrà sede sempre in via Einaudi a Parè (nel complesso della Fondazione) – ha spiegato Secolo -. La Fondazione conta, tra le sue attività, anche quella della formazione del personale e l’avvio di due ricerche con lo Iusve (Istituto universitario salesiano Venezia) sulla storia della Fondazione stessa e sul cosiddetto ‘percepito’ da parte degli ex ospiti della struttura”.
“Intendiamo inoltre avviare un percorso di approfondimento sui temi della bioetica, così da costituire il Comitato di Bioetica della Fondazione, per analizzare il nostro percorso e cercare di migliorare gli standard proposti – ha proseguito -. La quinta comunità che andremo ad aprire sarà un Centro diurno per dieci posti, aperti anche a minori con problemi psicopatologici. Il nostro è quindi ormai un ente accreditato e una struttura di riferimento territoriale, visto il lavoro di rete svolto”.
“Organizziamo anche corsi per volontari. Al momento ne abbiamo circa una quarantina, che si rivelano preziosi in diversi ambiti: dal trasporto dei ragazzi a scuola al supporto nello svolgimento dei compiti, fino all’ideazione di laboratori tematici” ha aggiunto Secolo assieme al suo consiglio direttivo.
Dal 2023 Fondazione Bernardi ha inoltre fatto il proprio ingresso nel mondo sociosanitario, divenendo una Comunità educativa riabilitativa (Cer). “Rispondiamo quindi alla necessità di una formazione continua e forniamo supporto e risposte ai ragazzi anche nel periodo post residenziale. Abbiamo quindi aperto un anno celebrativo per i nostri 30 anni” ha concluso Secolo.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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