Settima puntata della rubrica di Qdpnews.it – Quotidiano del Piave, “Prendiamola con Filosofia”: accompagnati dal professor Simone Ferraro del Collegio vescovile Pio X di Treviso proseguiamo il viaggio a puntate alla scoperta di questa disciplina antica e fondamentale, quanto mai preziosa in questi tempi contrassegnati da cambiamenti (iper)veloci e a volte contraddittori. Buona lettura!
Nello scorso video ci siamo chiesti “che cosa è la filosofia?” e, partendo dalla parola con cui la indichiamo, l’abbiamo definita “amore per il sapere”, ovvero tensione a conoscere la realtà in cui viviamo, mantenendoci disponibili alla meraviglia, ponendo domande e cercando risposte, senza mai la pretesa di sapere tutto ciò che c’è da sapere. Questa ammissione di ignoranza, questo “sapere di non sapere”, è il primo e forse anche l’unico “vero sapere” della filosofia, ed è ciò che la rende un’indagine critica.
Proviamo allora ad approfondire questo concetto e chiediamoci: che cosa significa dire che la filosofia è un’indagine “critica”?
Il tema è importante e anche di grande attualità, perché quella in cui viviamo è una società sempre più complessa, in continua e veloce trasformazione, nella quale il problema più difficile non è ottenere informazioni, ma gestirle. È qui che entra in campo l’attitudine critica che caratterizza la filosofia e che comporta l’esercizio di tre capacità fondamentali:
- saper distinguere le informazioni affidabili da quelle che non lo sono, e questo è quello che possiamo chiamare il punto di vista del fondamento, che pone il problema della verità di ciò che viviamo;
- saper mettere in relazione le singole informazioni con altre informazioni, e questo è quello che possiamo chiamare il punto di vista del significato, che pone il problema del valore di ciò che viviamo;
- saper gestire le informazioni in funzione di un obiettivo, e questo è quello che possiamo chiamare il punto di vista del senso, che pone il problema del fine di ciò che viviamo.
È attraverso l’esercizio di queste capacità che l’indagine critica ci permette di comprendere in profondità ciò che viviamo e quindi di orientarci con successo nella complessità della realtà.
Tuttavia, la comprensione è spesso un processo inconscio, basato su abitudini e pregiudizi che, se non vengono superati, ci tengono in superficie, bloccati alle apparenze, come gli uomini incatenati sul fondo della caverna di cui abbiamo parlato nello scorso video.
La filosofia ci insegna invece ad andare in profondità, suggerendoci che possiamo interrogare ciò che viviamo proprio da quei tre punti di vista: del fondamento, del significato e del senso.
Rivediamoli velocemente.
Interrogarsi sul fondamento significa porre domande come: è vera questa cosa? a cosa e a chi devo credere? come faccio ad essere sicuro? quali prove ci sono? Queste domande sono importantissime per la nostra vita, perché dalle risposte dipende la nostra capacità di difenderci dai rischi non calcolati e dalle manipolazioni.
Interrogarsi sul significato, invece, comporta domande come: quanto valgo e quanto valgono gli altri per me? come mi sento di fronte a questa cosa? quanto importante la considero? in che modo mi condiziona? Sono domande cruciali, perché dalle risposte dipende in particolare la nostra capacità di affrontare problemi complessi e di fare scelte consapevoli.
Interrogarsi sul senso, infine, comporta domande come: da dove vengo e dove sto andando? cosa voglio fare di me? come posso essere felice? che direzione posso dare alla mia vita? Queste domande sono cruciali, perché dalle risposte dipende in particolare la nostra capacità di realizzare i nostri progetti e di vivere una vita autentica.
Insomma, l’indagine filosofica è critica in quanto, attraverso le domande, ci consente di sviluppare una comprensione profonda di ciò che viviamo. Certo, la filosofia non ha risposte definitive, perché l’esistenza di ciascuno è unica e irriducibile, così come la realtà con cui si misura. Ma le domande sono sempre le stesse e filosofare ci pone in cammino e in dialogo con una lunga tradizione, che ci consente di testare la solidità delle nostre risposte.
Questa tradizione è stata ben riassunta da Immanuel Kant, un gigante del pensiero filosofico, che ha raccolto l’attitudine umana a interrogarsi in tre domande fondamentali:
- Che cosa posso sapere? Questa domanda pone il problema del fondamento della conoscenza e del metodo razionale con cui possiamo distinguere la verità dalla semplice opinione.
- Che cosa devo fare? Questa domanda ci interroga sul significato profondo delle nostre azioni e sul valore che attribuiamo alla libertà e alla morale nel comportamento umano.
- Che cosa posso sperare? Questa domanda affronta il problema del senso ultimo dell’esistenza, esplorando il nostro rapporto con ciò che va oltre noi e rappresenta il fine della nostra vita.
La seconda e la terza domanda le affronteremo negli ultimi due video.
La prima, invece, “Che cosa posso sapere?”, e come questa si leghi alla dimensione “razionale” della filosofia, sarà l’argomento del prossimo video.
Abstract
Dopo aver esplorato la natura della filosofia come “amore per il sapere” e come un viaggio di ricerca senza fine, in questo video ci si concentra sul suo essere una “indagine critica”. Ciò che emerge è che si tratta di un’attitudine che nasce dall’ammissione di non sapere e che si dimostra fondamentale per orientarsi nella complessità della società contemporanea, sempre più satura di informazioni. L’indagine critica consente infatti una comprensione profonda della realtà da tre diversi punti di vista:
- quello del fondamento, che ci consente di distinguere le informazioni affidabili da quelle che non lo sono, affrontando il problema della verità;
- quello del significato: che consente di mettere in relazione tra loro le informazioni, affrontando il problema del valore;
- quello del senso, che consente di gestire le informazioni in funzione di uno scopo, affrontando il problema del fine.
Nel video si sottolinea che la filosofia, pur non offrendo risposte definitive, fornisce gli strumenti per una comprensione profonda della realtà attraverso tre domande chiave che indagano questi tre livelli e che ogni persona può porsi: ‘È vero?’ (fondamento), ‘Che valore ha per me?’ (significato) e ‘Dove sto andando?’ (senso).
In conclusione, viene citato il filosofo Immanuel Kant, che ha riassunto l’intera indagine filosofica in tre domande che agli stessi tre punti di vista:
- “Che cosa posso sapere?”, che indaga il fondamento della conoscenza.
- “Che cosa devo fare?”, che esplora il significato delle nostre azioni.
- “Che cosa posso sperare?”, che affronta il senso ultimo dell’esistenza.
Nello stesso ordine, queste tre domande saranno l’argomento dei prossimi tre video.
(Autore: Simone Ferraro)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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