Ogni anno, in occasione della Notte romantica dei “Borghi più belli d’Italia”, Cison di Valmarino si mette il vestito delle grandi occasioni. Insieme ad altri 249 borghi sparsi lungo la penisola, anche qui il solstizio d’estate diventa il pretesto per invitare gli innamorati in un luogo del cuore. L’angolo prescelto è l’aia di Case Marian, complesso rurale recentemente restaurato e trasformato in un ostello di qualità, a pochi passi dal centro del paese.
Negli ultimi mesi all’edificio principale e al portico si è aggiunto anche l’ex pollaio, oggi struttura polivalente pensata per ospitare artigiani, banchetti, cene e piccoli eventi. La scelta del sindaco Cristina Pin e della sua giunta di fare di Case Marian il fulcro della Notte romantica si è rivelata vincente: fin dagli antipasti, serviti all’aperto sotto i “veci morer”, era chiaro il taglio della serata, tra luci soffuse, candele e decorazioni curate nei dettagli per valorizzare al massimo lo spazio.
L’assessore al turismo Federico Chech ha ribadito più volte la convinzione che Cison di Valmarino sia un luogo speciale, con ampi margini per incrementare ulteriormente flussi turistici già soddisfacenti. Quando gli ospiti si sono seduti ai tavoli distribuiti negli ambienti sfalsati del portico e dell’ex pollaio, l’impressione era quella di trovarsi in un contesto elegante ma accogliente, perfetto per le coppie che desideravano regalarsi una serata diversa, fatta di attenzioni e piccoli gesti pensati su misura.
La sindaca ha seguito l’evento passo dopo passo, senza nascondere la propria soddisfazione per un restauro nel quale ha creduto fin dall’inizio. Nel ruolo di padrona di casa ha accolto gli ospiti uno ad uno e, a fine serata, ha salutato le signore con un omaggio floreale. La colonna sonora è stata affidata al Movie Trio, che con una scelta di brani ben calibrata ha contribuito a creare un’atmosfera intima e raffinata.
Quando la cena sembrava conclusa, un’ultima sorpresa attendeva i partecipanti nella stanza con il caminetto di Case Marian: un “tocco finale” fatto di cioccolatini firmati dal campione italiano di cioccolateria Massimo Carnio e cocktail preparati dal barman campione del mondo Samuele Ambrosi. A riassumere l’impressione generale sono le parole dell’architetto e regista teatrale trevigiano Gino Torresan, frequentatore affezionato del borgo, che considera Cison la sua “seconda patria” e che, anche in questa occasione, si è detto incantato da un paese capace di stupire ogni volta in modo nuovo.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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