Credito imposta per l’acquisto di imballi da materiali di recupero

Dal 1.12.2025 apre lo sportello per presentare le domande relative alle spese sostenute nel 2024

Dalle ore 12:00 del 1.12.2025 fino al 30.01.2026 sarà attivo il portale per trasmettere le istanze di fruizione del credito d’imposta, relative all’acquisto di prodotti e imballaggi che provengono da materiali di recupero.

Trattasi della seconda finestra di apertura: lo scorso anno sono state presentate le domande per le analoghe spese sostenute nel 2023.

Con il D.M. 2.04.2024, n. 132, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 21.05.2024, n.117 sono stati definiti i criteri e le modalità per la fruizione del credito in argomento, nonché i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare le tipologie di prodotti e di imballaggi ottenuti da materiali di recupero. Possono accedere al contributo in argomento tutte le imprese che nell’anno 2024 hanno sostenuto spese relative a:

a) prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, o da altro circuito post-consumo, degli imballaggi in plastica;

b) imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432: 2002, inclusi: gli imballaggi in carta e cartone, ad eccezione degli imballaggi in carta stampati con inchiostri, degli imballaggi in carta trattata o spalmata con prodotti chimici diversi da quelli normalmente utilizzati nell’impasto cartaceo e degli imballaggi in carta accoppiati con altri materiali non biodegradabili e compostabili; gli imballaggi in legno non impregnati;

c) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata della carta;

d) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio;

e) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata del vetro.

L’incentivo consiste in un rimborso, sotto forma di credito d’imposta, pari al 36% delle spese sostenute nel 2024, fino a un importo massimo annuale di 20.000 euro per ogni impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 5 milioni di euro.

Ai fini dell’ammissibilità, i prodotti e gli imballaggi devono possedere determinati requisiti tecnici, verificabili tramite specifiche attestazioni e/o dichiarazioni ambientali da allegare in sede di presentazione della domanda.

L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale; anche in questo caso, l’attestazione va allegata al modulo di domanda.

Le istanze dovranno avere ad oggetto esclusivamente le spese sostenute dalle imprese nel corso dell’anno 2024 e potranno essere presentate tramite la procedura informatica reperibile sul sito di Invitalia.

Si ricorda infine che il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o europea.

(Autori: Clara Pollet e Simone Dimitri)
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