Al Collegio Vescovile Pio X, immersi nella magia dell’osservazione astronomica, tra stelle, costellazioni e galassie lontane, nella serata di venerdì 28 novembre un gruppo di cittadini curiosi, adulti, ma anche ragazzi e bambini, si è fatto guidare alla scoperta dell’universo.
Ad accompagnarli, in Planetario, Roberto Garofalo e, in terrazza, per l’osservazione con i cannocchiali, Fabrizio Marchi, Angelino Tronchin e Danilo Zardin, dell’associazione Treviso Astronomica, da sempre pioniera al Pio X. I quattro appassionati astronomi hanno pubblicato anche articoli scientifici sulle stelle variabili.
Una prima parte della serata, nel Planetario della scuola, il terzo costruito in Italia, ha dato alcune basi di astronomia propedeutiche all’osservazione. In terrazza, poi, tra informazioni scientifiche e i racconti di miti e leggende che hanno dato nome alle costellazioni, le persone presenti hanno provato a individuare la Stella polare, e hanno visto, con grande stupore, al cannocchiale, Saturno con i suoi anelli e i crateri della Luna.
L’evento si inserisce nelle iniziative di una scuola sempre più aperta al territorio e ricalca le famose conferenze a tema astronomico del professor Giuliano Romano, docente di Cosmologia e Storia dell’Astronomia all’Università di Padova e, per 33 anni, dal 1949 al 1982, professore di Fisica e Matematica al Collegio Pio X, che attiravano appassionati e curiosi da tutta la Marca.
In questo contesto, sono in programma altri appuntamenti rivolti all’osservazione astronomica, con le domeniche dedicate allo studio del Sole, visibile in maniera dettagliata grazie ai filtri sui cannocchiali.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Pio X)
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