Comuni Ricicloni: sono 303 in Veneto. La Marca ancora leader

Quello della Sinistra Piave, amministrato da Savno, si conferma per il secondo anno consecutivo il migliore bacino d’ambito in Veneto per le performance nella gestione dei rifiuti. È quanto emerge dal rapporto “Comuni Ricicloni Veneto” 2025 di Legambiente, presentato questa mattina, sabato 29 novembre, nel corso della decima edizione di Ecoforum Veneto, ospitata all’auditorium dell’Istituto Manfredini di Este (Padova).

Con 72 kg di rifiuto avviato a smaltimento per abitante nel 2024, includendo ingombranti, scarti di spazzamento e frazioni non recuperabili, la Sinistra Piave è ancora una volta il territorio più attento e responsabile a livello regionale. Ciò significa che a fronte di una produzione complessiva di 378 kg di rifiuti pro capite, Savno riesce a limitare drasticamente quanto finisce in discarica, grazie all’efficienza dei propri impianti e della raccolta porta a porta, e all’adozione da parte dell’utenza di comportamenti consapevoli. A questi aspetti si aggiunge la crescente diffusione delle pratiche di riutilizzo, sulle quali l’azienda ha deciso di puntare significativamente negli ultimi anni, in particolare promuovendo campagne di comunicazione e attività per tutte le età, a partire dalle scuole per arrivare agli adulti.

Tra gli enti locali che compongono il bacino, a distinguersi ulteriormente è Mareno di Piave, che conquista il riconoscimento di Comune più virtuoso del Veneto nella graduatoria complessiva, grazie ai soli 49 kg di rifiuto secco conferiti per abitante nel 2024. “Un risultato che ci riempie di soddisfazione e che conferma quanto l’impegno di ogni singolo cittadino, nel suo piccolo, possa fare la differenza a un livello superiore. Un plauso ai residenti e agli amministratori – commentano il presidente di Savno, Stefano Faè; il direttore generale Gianpaolo Vallardi; e il presidente del Consiglio di Bacino Sinistra Piave, Roberto Campagna – Questo traguardo non è la conquista di un singolo Comune: è il frutto di un territorio che lavora compatto e che condivide gli stessi obiettivi. Un approccio che spiega la presenza di ben 8 Comuni del nostro comprensorio nelle prime dieci posizioni di questa speciale graduatoria, nell’ordine: Salgareda, Colle Umberto, Fontanelle, Sernaglia della Battaglia, Revine Lago, Cappella Maggiore e Godega di Sant’Urbano”.

Da evidenziare il risultato raggiunto dai Comuni gestiti da Savno anche nelle singole categorie per numero di abitanti. Nella top 10 sotto i 5.000 residenti, infatti, compaiono ben 7 municipi (Colle Umberto, Revine Lago, Cappella Maggiore, Fregona, Miane, Portobuffolè, Sarmede); e altrettanti in quella riservata alla fascia tra i 5.000 e 15.000, con Mareno di Piave in testa seguito da Salgareda, Fontanelle, Sernaglia della Battaglia, Godega di Sant’Urbano, Mansuè e Santa Lucia di Piave.

“Il nostro territorio è tra i pochissimi in Italia ad oscillare stabilmente intorno al 90 per cento di raccolta differenziata, e il risultato è frutto di una combinazione di fattori: la responsabilità dei cittadini, le attività di educazione ambientale avviate negli anni e soprattutto l’evoluzione dell’impianto di selezione di Godega di Sant’Urbano, che rappresenta il nostro fiore all’occhiello – proseguono Faè, Vallardi e Campagna – A Godega arrivano ogni giorno circa 150 tonnellate tra carta, cartone e imballaggi di ogni tipo, che vengono trattati attraverso un percorso altamente automatizzato. Le tecnologie in uso, le più avanzate sul mercato, ci permettono di riconoscere in tempo reale diverse tipologie di materiali, massimizzando la quantità di risorse recuperabili e riducendo in modo significativo la quota di scarto. È grazie a questi processi che riusciamo a valorizzare al massimo ciò che i cittadini conferiscono correttamente, con ricadute positive anche sulle tariffe applicate ai 44 Comuni serviti”.

Nel frattempo, il potenziamento dell’impianto è ormai vicino alla conclusione: “Porterà la struttura a raddoppiare le sue dimensioni, superando i 12.000 metri quadrati: investire nell’innovazione ci permette di guardare al futuro con maggiore consapevolezza, evitando l’utilizzo di discariche e inceneritori”, fanno sapere i vertici di Savno e Consiglio di Bacino.

La giornata conclusiva di Ecoforum Veneto, come da tradizione, vede la premiazione dei comuni che si sono distinti nella gestione dei rifiuti e un confronto tra amministrazioni locali sulle best practice. Quest’anno i comuni “ricicloni” (con rifiuto urbano residuo inferiore a 80 kg per abitante) sono 211 e i “rifiuti free” (con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante) 92, dunque 303 in totale (su 560 nell’intera regione), ovvero 8 in meno rispetto al 2023; sullo sfondo l’obiettivo al 2030 fissato dal Piano regionale della totalità dei comuni all’84% di raccolta differenziata per 80 kg di rifiuti pro capite, requisiti raggiunti dal 69% dei comuni. Risaltano come sempre i comuni dei bacini trevigiani, ma un grande apporto è dato dal bacino del polesine che in questi anni ha registrato l’incremento maggiore.

La decima edizione del rapporto Comuni Ricicloni Veneto, come consuetudine basata sui dati forniti e certificati dall’Osservatorio Rifiuti di ARPAV, vede un ulteriore miglioramento rispetto all’edizione precedente anche nella raccolta dei dati. A differenza dei dati di RUR (rifiuto urbano residuo), che rappresenta sostanzialmente solo ciò che viene conferito come secco indifferenziato, nel rifiuto a smaltimento vengono considerate anche altre frazioni come gli ingombranti a smaltimento e a recupero energetico, lo spazzamento a smaltimento e lo scarto della raccolta differenziata di alcune frazioni.

La classifica dunque è stilata in base al rifiuto smaltito per abitante, che risulta quindi dalla sommatoria di RUR e scarti della differenziata, che portano il dato sul “secco” quasi al raddoppio; questo rende evidente l’importanza non solo della quantità differenziata ma anche della sua qualità. Il dato della RUR viene comunque riportato nelle tabelle in quanto è un parametro importante, assieme alla percentuale di raccolta differenziata ed al rifiuto pro-capite prodotto per il raggiungimento degli obiettivi di piano e per determinare l’efficacia della raccolta. L’Osservatorio raccoglie ogni anno i dati forniti dai comuni come quantitativi suddivisi per CER (Codice Europeo dei Rifiuti) che individua in maniera univoca le tipologie di rifiuto in base all’origine del processo che li ha prodotti. Ai fini del calcolo della produzione pro capite, viene utilizzato il dato “abitanti equivalenti” al posto di “abitanti”, in modo da ridistribuire la produzione di rifiuti (sia totali che a smaltimento) provando a considerare i flussi turistici.

Per quanto riguarda i Consigli di bacino, anche quest’anno il podio vede i due trevigiani, Sinistra e Destra Piave, a vicinanza ravvicinata, rispettivamente Sinistra Piave 72 kg pro capite e l’89% di differenziata, Destra Piave 74 kg e 90% differenziata. Al terzo posto il Consiglio di bacino di Belluno con 104 kg e l’86% di raccolta differenziata; ultimo invece tra i Consigli di bacino Verona Città con 257 kg e il 57% di differenziata. La media tra tutti i Consigli del Veneto è di 139 kg e il 78% di raccolta differenziata.

I comuni “ricicloni” quest’anno sono 211, ovvero i comuni che riescono a conferire un rifiuto urbano residuo inferiore agli 80 kg per abitante, obiettivo fissato dal Piano dei rifiuti regionale al 2030 per l’intero Veneto. I comuni che oltre a essere “ricicloni” sono anche “rifiuti free”, invece, sono quelli con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante, includendo anche gli scarti derivanti dalla raccolta differenziata, e in totale in Veneto sono 92. In totale dunque i comuni più virtuosi in Veneto sono 303, 8 in meno rispetto al 2023; la causa è da ricondurre anche all’aumento della produzione dei rifiuti pro capite, che nel 2024 ha visto un +3,1% rispetto all’anno precedente con 459 kg di rifiuti per abitante equivalente.

I comuni più abili nella gestione dei rifiuti sono i più piccoli: per la categoria dei comuni con meno di 5mila residenti, al primo posto quest’anno troviamo Possagno (TV) con 53 kg pro capite di rifiuti (differenziata al 93%), a seguire Colle Umberto (TV) con 54 kg e Revine Lago con 56 kg. Il primo comune non trevigiano in classifica è Ponte nelle Alpi (BL), al 12esimo posto con 60 kg, ma in generale nei primi 40 posti della classifica (fatta eccezione per tre comuni) sono tutti del trevigiano.

Comune (<5mila ab)ProvinciaAbitanti eqProduzione TOT kg/ab_eqRifiuto smaltito kg/ab_eqRUR kg/ab_eqRD %
PossagnoTV2.314309532493
Colle UmbertoTV5.018333543391
Revine LagoTV2.183341563191
Cappella MaggioreTV4.654314563291
MonfumoTV1.303325572594
FregonaTV2.762312583691
MianeTV3.164326593292
PortobuffolèTV741420593393
SarmedeTV3.026277593889
ZovencedoVI825260615181

Resta Mareno di Piave (TV) anche quest’anno sul podio della classifica dei comuni con popolazione tra i 5mila e i 15mila abitanti con 49 kg di rifiuto smaltito ed il 91% di raccolta differenziata; seguono Salgareda (TV) con 54 kg e il 94% di riciclata, e Fontanelle (TV) con 55 kg e il 91% di riciclata. Il primo comune non trevigiano in classifica è Ponte nelle Alpi (BL), al 12esimo posto con 60 kg, ma in generale nei primi 40 posti della classifica (fatta eccezione per tre comuni) sono tutti del trevigiano.

Comune (5-15mila ab)ProvinciaAbitanti eqProduzione TOT kg/ab_eq2Rifiuto smaltito kg/ab_eqRUR kg/ab_eqRD %
Mareno di PiaveTV9.378306493191
SalgaredaTV6.576377542694
FontanelleTV5.661317553291
TrevignanoTV10.712320562892
Sernaglia della BattagliaTV6.107338563592
Godega di Sant’UrbanoTV6.040308573790
LoriaTV9.315295582991
MansuèTV5.007312593690
Santa Lucia di PiaveTV9.073336593890
Zero BrancoTV11.710313593191

Nel 2025, sempre sulla base dei dati del 2024, Vedelago (TV) resta il miglior comune sopra i 15mila abitanti, con 59 kg pro-capite ed il 90% di raccolta differenziata. Seguono a ruota Preganziol e Paese, sempre della provincia di Treviso.

Comune (>15mila ab)ProvinciaAbitanti eqProduzione TOT kg/ab_eq2Rifiuto smaltito kg/ab_eqRUR kg/ab_eqRD %
VedelagoTV16.588299593390
PreganziolTV16.817362643591
PaeseTV22.212359663691

Tra i capoluoghi di provincia non ci sono novità rispetto all’anno precedente: solo Treviso e Belluno raggiungono già ad oggi gli obiettivi di Piano, rispettivamente con 87 kg (87% di differenziata) e 93 kg pro capite di rifiuti (86% differenziata).

Comune capoluogoProvinciaAbitanti eqProduzione TOT kg/ab_eqRifiuto smaltito kg/ab_eqRUR kg/ab_eqRD % 2024RD % 2023RD % 2022RD % 2021
TrevisoTV86.482419875787878788
BellunoBL35.709410936286868686
RovigoRO50.0996061329485836967
VicenzaVI110.55558419716974737674
PadovaPD210.76253924121265656461
VeronaVR255.29851425723457535454
VeneziaVE251.80157426021864636365

Anche quest’anno il rapporto dedica una riflessione a parte per i comuni ad alta pressione turistica, ovvero quelli che si trovano a fare i conti annualmente con oltre un milione di presenze all’anno. In questa classifica si conferma al primo posto Abano Terme (PD), con il 78% di riciclo, seguito anche quest’anno da Cavallino-Treporti (VE) con il 76% di RD, mentre la terza posizione vede un miglioramento del comune di Bardolino (VR) con il 72%.

Comune (alta pressione turistica)ProvinciaAbitantiPresenze turisticheRD % 2024
Abano TermePD20.6831.860.54678
Cavallino-TreportiVE13.2446.761.22476
BardolinoVR6.9462.487.56872
LaziseVR6.9814.052.12470
CaorleVE11.1574.426.81770

Diminuiscono fortunatamente i comuni “bidone nero”, che quest’anno scendono da quattro a tre: Ferrara di Monte Baldo (VR), infatti, migliora dal 30,6% al 59%. Restano basse le performance di Erbezzo (VR) con il 23,4%, Sant’Anna di Alfaedo (VR) con 45,1%, Valli del Pasubio (VI) con 49,2%.

Comune “bidone nero”ProvinciaAbitantiRD % 2024
ErbezzoVR84123,4
Sant’Anna d’AlfaedoVR2.64845,1
Valli del PasubioVI3.03449,2

Infine, la classifica generale di tutti i comuni, che vede nella top ten solo territori del trevigiano; il podio è composto da Mareno di Piave, Possagno e Salgareda.


ComuneProvinciaAbitanti eqProduzione TOT kg/ab_eq2Rifiuto smaltito kg/ab_eqRUR kg/ab_eqRD %
1Mareno di PiaveTV9.378306493191
2PossagnoTV2.314309532493
3SalgaredaTV6.576377542694
4Colle UmbertoTV5.018333543391
5FontanelleTV5.661317553291
6TrevignanoTV10.712320562892
7Sernaglia della BattagliaTV6.107338563592
8Revine LagoTV2.183341563191
9Cappella MaggioreTV4.654314563291
10Godega di Sant’UrbanoTV6.040308573790

Con l’occasione sono state ripetute alcune riflessioni della prima giornata, necessarie per una lettura più attenta dei dati della raccolta differenziata. In particolare è stato ricordato che a fronte di un aumento dello 0,6% della differenziata rispetto al 2023, sono aumentati anche i rifiuti prodotti, a fronte di un aumento dei consumi. Questa consapevolezza rende quanto mai necessario uno sforzo maggiore alla produzione, che deve necessariamente lavorare sullo scarto e sulla quantità di imballaggi, ma anche sulla sensibilizzazione e partecipazione della cittadinanza veneta.

Quest’anno Legambiente Veneto ha conferito anche due menzioni speciali. Una con il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, conferita in questa giornata di festa a SESA Academy per l’impegno profuso nell’educazione delle fasce più giovani della popolazione. L’altra menzione speciale, assegnata insieme al Gruppo Nem, va a Veritas per la comunicazione realizzata con l’iniziativa “Eduché differenzié riutilizé”, spettacolo gratuito sui temi della sostenibilità e delle buone pratiche ambientali che il Gruppo ha commissionato al duo comico Carlo & Giorgio.

“Il Veneto è chiamato a prepararsi con coraggio alle sfide che il cambiamento climatico ci pone davanti. Dobbiamo farlo con lo sguardo rivolto lontano ma con l’impegno calato nel quotidiano, consapevoli che l’emergenza climatica in atto ci impone di costruire oggi, entro i prossimi cinque anni, le fondamenta degli obiettivi ancora più ambiziosi che il futuro richiederà. Agire ora non è più una scelta: è un dovere verso la nostra terra, verso le comunità che la abitano e verso le generazioni che verranno. Solo avviando subito processi virtuosi potremo raccogliere, in tempi rapidi, quei frutti necessari a sostenere lo sviluppo sostenibile del Veneto” dichiara Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto a conclusione della manifestazione.

(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Savno)
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