Inaugurata questa mattina Casa Fenice, luogo di accoglienza per donne (da sole o con minori) in difficoltà.
Un luogo protetto e di accompagnamento a una vita autonoma, situato in via San Salvatore a Susegana, a pochi metri di distanza dalla sede municipale.
Un progetto promosso all’interno dell’Ambito territoriale sociale Ven_07 (che riunisce 28 Comuni del territorio stesso, con Conegliano come ente capofila), con il contributo dei due club Rotary e Inner Wheel Conegliano-Vittorio Veneto.
L’inaugurazione si è svolta in due tempi: il primo è stato organizzato nella sala consiliare del municipio, alla presenza del sindaco di Susegana Gianni Montesel, dell’assessore ai Lavori pubblici e vicepresidente dell’Ambito territoriale sociale Ven_07 Vincenza Scarpa, di Gaia Maschio, presidente dell’Ambito territoriale e assessore ai Servizi sociali del Comune di Conegliano, di monsignor Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto.
Non sono mancati sindaci, vicesindaci e assessori dei 28 Comuni coinvolti nell’ambito territoriale.
Presenti anche rappresentanti dell’Arma, della Questura, della Guardia di Finanza, dell’azienda sanitaria Ulss2, delle associazioni di soccorso e solidali del territorio, dei due club citati.


Il sindaco Montesel ha iniziato la cerimonia ringraziando tutte le realtà coinvolte nel progetto e l’impresa coinvolta nei lavori.
“Avere la comunità terapeutica ha portato più attenzione verso determinate necessità”, ha affermato il sindaco.
Vincenza Scarpa ha chiarito che si tratta di “un risultato da ascrivere all’Ambito territoriale”: “Un progetto che parte da lontano, ovvero dal 2021 – ha affermato – Un progetto non privo di difficoltà, per il quale è stato necessario attendere un anno e mezzo di procedure autorizzative”.


“Siamo partiti nella primavera di quest’anno con tutte le lavorazioni: abbiamo voluto correre per dare la possibilità alle persone di avere un servizio dopo un anno di attesa“, ha aggiunto.
Il nome della struttura, Casa Fenice, si riferisce al concetto di “resurrezione dalle ceneri”.
“Questo è il primo risultato tangibile e il primo investimento immobiliare dell’Ambito territoriale – il commento di Gaia Maschio – Le tempistiche non sempre sono veloci e spesso non si riesce a fare un passo ulteriore per le esigenze che ci sono”.


Le donne che potranno accedere a Casa Fenice verranno segnalate dal territorio, tramite i Servizi sociali, per iniziare così un percorso seguito e indirizzato verso una propria autonomia.
Un percorso di accompagnamento personalizzato, sulla base dell’ascolto delle varie necessità.
Casa Fenice sarà attiva già a partire da lunedì 1° dicembre, così da rispondere alle esigenze del territorio.
“Un percorso bello, con l’ubicazione della Casa in centro”, così come hanno osservato il primo cittadino, assieme a Vincenza Scarpa e a Gaia Maschio.


Prima di dare la parola al vescovo Battocchio, c’è stato un momento simbolico, durante il quale una dipendente comunale, Sara Vazzoler, ha consegnato al vescoco stesso un presepe realizzato all’uncinetto da sua madre Irina De Lorenzo Buratta.
“Credo che anche la Diocesi potrà dare il proprio contributo. Che sia una casa di rinascita”, ha affermato il vescovo di Vittorio Veneto (ricordando la parabola del buon samaritano) il quale, successivamente, ha dato la sua benedizione alla struttura, prima del tradizionale taglio del nastro.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








