Chiude lo storico casoìn di Bagnolo: “La vicinanza della gente conta più di tanta tecnologia”

Dopo quasi 70 anni di attività (che sarebbero stati festeggiati a maggio 2026), il prossimo sabato 13 dicembre chiuderà definitivamente lo storico casoìn di Bagnolo, frazione del Comune di San Pietro di Feletto.

Un luogo dove la familiarità è di casa, grazie al buon umore e alla battuta sempre pronta delle due proprietarie, le sorelle Loredana e Bruna Bertuol.

Un negozio dove finora è sempre stato possibile trovare un po’ di tutto, dai prodotti caseari e di salumeria da banco, fino ad alimentari vari, dolciumi e prodotti per la cura della persona.

Un’attività che conserva quell’alone di passato così piacevole per i diversi clienti, che in tutti questi anni hanno continuato a frequentarlo.

Da cosa è dettata la chiusura? “Chiudiamo la nostra attività perché ormai, dopo tanti anni, era arrivato il momento di terminare la nostra avventura lavorativa. Ci abbiamo pensato tanto, ma quando abbiamo preso questa decisione, siamo rimaste ferme e convinte della nostra volontà – hanno spiegato le sorelle Bertuol – Una decisione presa tra il dispiacere dei nostri clienti fissi i quali, una volta saputo della chiusura, ci hanno chiesto ‘Perché lo fate?'”.

Il casoìn di Bagnolo è un’attività di famiglia sorta nel 1956, quando il padre di Loredana e Bruna, Riccardo, assieme ai suoi fratelli (e zii delle signore) Giuseppe e Domenico, decise di aprire un negozio che fungesse da panificio, bar e alimentari.

I tre fratelli lavoravano come contadini e commercianti di bestiame e proprio la passione per il commercio li spinse verso questa avventura professionale.

Il concetto del negozio come un’attività di famiglia è evidente dal fatto che l’esercizio commerciale sorse proprio all’interno di una casa privata: ancora oggi esiste l’accesso diretto dall’attività alla cucina.

Un tempo, poi, al primo piano sorgeva il forno.

Poi, nel 1963, i fratelli scelsero di dividersi: papà Riccardo mantenne il negozio (attività a cui collaborò nel tempo anche la moglie Anna Bortoluzzi), il fratello Giuseppe acquistò la Trattoria Cervano adiacente al negozio stesso, mentre l’altro fratello, Domenico, iniziò la professione di venditore ambulante di verdura.

Una passione per il commercio trasmessa in famiglia, tanto che nel settembre del 1985 papà Riccardo scelse di passare il negozio alle due figlie, le quali hanno portato avanti quel ruolo di negozio di prossimità, al servizio del cliente e delle sue esigenze, in particolare in una zona agricola come quella del Comune di San Pietro di Feletto.

“Il ricordo più bello? Sicuramente il contatto con la gente e la vicinanza dimostrata in momenti difficili, come la morte dei nostri genitori – hanno affermato le sorelle Bertuol – Abbiamo bei ricordi dei nostri clienti: in questi giorni c’è chi ci ha portato un mazzo di fiori e chi ha ricordato i tempi in cui veniva ad acquistare i panini nel periodo delle scuole elementari”.

“I ricordi belli superano le difficoltà che, ad un certo punto, si lasciano andare – hanno proseguito – Sicuramente abbiamo attraversato un momento duro negli anni Ottanta, con l’apertura di diversi supermercati. Un periodo che abbiamo superato grazie alla vicinanza dei nostri clienti, che sono stati per noi una famiglia: con loro non è mai mancata una parola e, a volte, anche un caffè insieme”.

“Vogliamo quindi ringraziare tutte le persone che hanno frequentato il nostro negozio in tutti questi anni e per i loro gesti di affetto, che sono stati tantissimi – hanno riferito – A un giovane auguriamo di vivere la stessa nostra esperienza: la vicinanza della gente conta più di tanta tecnologia“.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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