“Mio figlio sta sempre peggio, ma sappiamo chi li ha ridotti così”. A parlare è la mamma di uno dei quattro giovani che, nella notte tra sabato e domenica, sono stati picchiati da un gruppetto di altri otto ragazzi. “Tre di loro sappiamo chi sono, li abbiamo identificati, abbiamo le foto e anche gli indirizzi” aggiunge la mamma.
Il pestaggio sarebbe scoppiato senza alcun motivo. M., G., T., e S. (Queste le iniziali dei giovani colpiti) sarebbero stati improvvisamente aggrediti a calci e pugni. “Non li conoscevano – spiegano i genitori – i nostri figli sono amici da una vita. Quella sera mancava solo uno di loro che era fuori con la ragazza”. La madre del ragazzo più grave racconta l’evoluzione delle sue condizioni: “Mio figlio sta sempre peggio. Dovrò tornare in ospedale a vedere com’è la situazione perché è sempre più gonfio, sembra gli stia scoppiando la faccia. Mercoledì verrà operato e gli inseriranno delle placche sulla mandibola”.
La donna conferma che alcuni aggressori sono già stati individuati: “Adesso stiamo capendo come muoverci e vi dico già che sono stati identificati i ragazzi: ci sono già le foto, hanno anche i nomi, se vogliamo anche gli indirizzi. In teoria gli aggressori hanno anche postato su Instagram: sono otto, poi non so se ce n’erano altri”.
L’identificazione sarebbe avvenuta tramite passaparola: “Sono stati i ragazzi, tra loro, a riconoscerli – aggiunge -. Ed erano persone mai viste prima, non si conoscevano. Comunque dovrebbero essere albanesi, quasi tutti minorenni, con qualche maggiorenne in mezzo”.
“Mio figlio fa kickboxing, però trovarsi così… Sul ring sei uno contro uno, ma lì c’erano persone alle spalle. Lui stava difendendo l’amico e magari non si è nemmeno accorto di quello che gli stava succedendo dietro o al fianco”.
I genitori confermano che oggi parte dei ragazzi è andata a presentare denuncia, mentre gli altri lo faranno domani. Ora prevale la paura dopo ciò che è accaduto: “Poteva essere un altro Favaretto – dicono i genitori – questa città è sempre meno sicura”.
Sulla vicenda stanno indagando gli agenti della Polizia di Stato di Treviso. Oltre ai filmati diffusi su Instagram dagli stessi aggressori, anche le telecamere di alcuni locali della zona avrebbero ripreso la scena.
(Autore: Simone Masetto)
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