A Soligo, frazione di Farra di Soligo, il Carnevale è arrivato in strada come non si era mai visto prima. Nel pomeriggio di sabato 17 febbraio, la prima sfilata dei carri allegorici ha trasformato il paese in un lungo corridoio di musica e colori, all’interno del calendario di Carnevali di Marca, richiamando famiglie e curiosi da tutto il territorio.
Dalle 14.30 le voci di Roberto Biz e Federico Campodall’Orto hanno dato ufficialmente il via alla prima edizione del Carnevale di Soligo, presentando i carri e animando il pomeriggio con battute e commenti dal palco mobile. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale, con il “più volte mascherato” sindaco Mattia Perencin in prima linea, in sinergia con Carnevali di Marca, la Pro Loco di Soligo e la neonata associazione “Quei de Soligo”, cuore giovane della festa.


I ragazzi di “Quei de Soligo” hanno curato uno dei carri più fotografati, intitolato “Disneyland de Soligo”: un vero parco giochi in movimento che racconta l’entusiasmo di un gruppo di giovani che da alcuni anni affianca le associazioni del Comune nelle iniziative di Natale e, da quest’anno, anche nel Carnevale. Il loro impegno conferma come il coinvolgimento delle nuove generazioni sia oggi una delle ricchezze più grandi della comunità.
Il percorso della sfilata è stato pensato ad anello, con partenza dall’area festeggiamenti di Soligo. Da qui è cominciata la lenta parata che ha imboccato via dei Colli, ha proseguito lungo via Muratori e via dei Bert, per poi rientrare in paese attraverso viale Bon Bozzolla. Lungo tutto il tragitto, due ali di bambini e famiglie hanno fatto da cornice al passaggio dei carri, applaudendo e lanciando coriandoli in un pomeriggio di sole che ha reso ancora più vivaci costumi e scenografie.




In totale sono stati quattordici i carri allegorici e i gruppi mascherati “in passerella”, ciascuno con un proprio tema e una propria musica. A sottolineare il legame con il paese e con il mondo dell’educazione c’erano tre scuole dell’infanzia del Comune: la “Carlo Brandolini” di Soligo, la “Bruno Munari” di Farra di Soligo e la “San Martino” di Col San Martino, tutte presenti con bambini in maschera e insegnanti al seguito. Per i più piccoli è stata l’occasione di vivere il Carnevale da protagonisti, sfilando davanti a genitori e nonni lungo le vie di casa.






Accanto alle scuole, non sono mancati i gruppi storici del Carnevale locale, provenienti da diversi Comuni della zona. Gli Amici di Levada hanno portato in strada il carro “Barbie Yacht”, un tuffo nel mondo pop della celebre bambola. Il Comitato festeggiamenti San Rocco di Gaiarine ha giocato sul confronto tra epoche con “Ieri ed oggi Venezia”, mentre il gruppo Sempre Quei de Tezze ha proposto un’ambientazione western con il tema “Cowboy”.






Da Pieve di Soligo è arrivato il gruppo “Coriandolando per Pieve” con il carro “The Flintstones”, che ha riportato in scena l’allegria dei celebri antenati dei cartoni animati. Il Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia ha scelto il tema “Il mare e il diluvio animale”, tra onde e sagome di animali variopinti. Il Comitato Carnevale Selva ha presentato “Amerigo Selvucci”, omaggio giocoso alle scoperte e ai viaggi, mentre il gruppo Fon Fierun Corbanese ha animato la sfilata con “La Tribù del Fon Fierun”, tra piume, tamburi e danze.
Dalle colline di Cavolano è arrivato il Gruppo Giovani con il carro “I Faraonici”, che ha trasformato il paese in una piccola valle del Nilo, fra piramidi e faraoni in maschera. A chiudere idealmente la lunga colonna di carri è stata l’Associazione Festeggiamenti Ciano del Montello con il tema “Un mondo di colori”, un inno esplicito alla gioia del Carnevale e alla diversità come ricchezza, dove ogni tonalità trova il proprio spazio.




Al termine del pomeriggio, tra maschere stanche ma felici, carri illuminati pronti per rientrare nelle sedi delle varie associazioni e strade ricoperte di coriandoli, la sensazione condivisa era quella di aver vissuto un esordio riuscito. La prima sfilata di Carnevale di Soligo ha mostrato come, grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Loco, Carnevali di Marca, associazioni e giovani volontari, anche una piccola frazione possa diventare per un giorno centro di un grande Carnevale di territorio, da vivere con il naso all’insù e il sorriso dei bambini in primo piano.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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