Latteria Curto, dal 1948 a oggi: la storia di una comunità attorno al latte

A Miane, lungo via San Vito, c’è un civico che racconta un pezzo importante di storia locale: il numero 50, sede della Latteria Curto. Qui, il 4 gennaio 1948, un numeroso gruppo di ragazzi, guidato dalla banda cittadina, si radunò per l’inaugurazione della nuova latteria sociale. Fu un inizio d’anno destinato a rimanere nella memoria del paese, perché segnò l’avvio di una tradizione che, a distanza di decenni, è ancora viva.

Molti dei soci di allora ricordano ancora quel giorno. Una fotografia d’epoca, ritrovata di recente in casa di uno di loro, Arcangelo Sandel, restituisce l’atmosfera di quella prima volta: ragazzi vestiti con cura, di età diverse, tutti schierati senza contrasti visibili, accomunati dal desiderio di mettersi al lavoro per la comunità e dare un futuro a quel nuovo progetto cooperativo. Uno scatto semplice, ma capace di raccontare meglio di mille parole lo spirito dei primi anni del dopoguerra.

«È stata una grande festa – ricorda oggi il vecchio socio –. C’era perfino la Banda di Miane, all’epoca molto attiva, a suonare per l’occasione. Sono passati tanti anni e non ricordo tutti i dettagli, ma quell’immagine ce l’ho impressa». Nelle sue parole rivive non solo una ricorrenza speciale, ma anche il clima di entusiasmo e di attesa che si respirava in paese nel momento in cui si stava costruendo, letteralmente, il futuro del lavoro contadino.

Negli anni Quaranta la mungitura delle mucche e la lavorazione del latte venivano eseguite interamente a mano. La cooperativa contava centinaia di soci, tra nonni e bambini, che portavano il latte in secchielli di latta, spesso a piedi, attraversando le vie del paese all’alba o al tramonto. La latteria di allora, se confrontata con gli standard odierni, appariva essenziale, quasi rudimentale, ma rispondeva pienamente alle esigenze del tempo: un luogo vicino a casa, dove conferire il latte e ottenere un reddito per mantenere la famiglia. L’aspetto esteriore non era una priorità; contavano la funzionalità e il legame con la terra.

Oggi la storia iniziata nel 1948 continua con il nome di Fattoria Curto, azienda agricola che resta un punto di riferimento per Miane e dintorni. Nel novembre 2020 la storica latteria è stata restaurata, restituendo al paese uno spazio rinnovato ma fedele alle proprie radici. Alla vendita diretta si dedica Giada, affiancata dalla mamma Lara, mentre il padre Giancarlo e i figli Riccardo e Francesco seguono l’azienda agricola e la trasformazione del latte, mantenendo vivo quel sapere artigianale nato nel secondo dopoguerra e adattato alle esigenze di oggi.

Per chi visita Miane, una sosta alla Latteria Curto significa entrare in contatto con una realtà che unisce memoria storica e produzione contemporanea: dietro ai formaggi e allo yogurt esposti al banco si intravede il lavoro di generazioni di soci e famiglie che, dal 4 gennaio 1948, hanno scritto una parte importante dell’identità del paese.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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