Un tema originale per valorizzare i nostri paesi. E visto che ogni comunità ha le sue anime, figure che ne custodiscono l’essenza o ne tracciano il futuro, si è pensato con questa rubrica di raccontare le storie di chi, con il proprio impegno, incarna i valori, le tradizioni e le ambizioni del proprio paese.
Attenzione, però, non si parla di celebrità, ma di persone riconosciute e amate dai loro concittadini o, in alcuni casi, a loro sconosciuti, ma che rappresentano dei veri simboli della storia, della continuità o del cambiamento, in positivo, del nostro territorio.
Ecco allora, dopo “luoghi dimenticati” e “campanili”, un altro filone della rubrica settimanale di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con cui Qdpnews.it riprende per i lettori fatti, avvenimenti o aspetti della vita dei nostri paesi.
È la volta di Sernaglia della Battaglia e di un personaggio di grande spessore ma quasi sconosciuto ai più.
Persone iconiche di Sernaglia della Battaglia
Federico Stella (1935-2006), galantuomo del diritto
Di Enrico Dall’Anese
Federico Stella è il classico esempio di personaggi illustri in Italia e nel mondo ma pressoché sconosciuti nella loro terra.
Titolare per più di vent’anni della cattedra di diritto penale alla Cattolica di Milano, fu il punto di riferimento per tre generazioni di penalisti.
Nacque a Sernaglia nel 1935 da Angelo, oriundo degli Stella di Soligo, e Maria Meneghini. La famiglia Stella abitava in località Croce.
Numerosissime furono le sue pubblicazioni scientifiche.
Tra le più importanti, vanno ricordate le monografie su “Leggi scientifiche e spiegazione causale nel diritto penale” (2000) e su “Giustizia e Modernità” (2003), autentiche pietre miliari del dibattito penalistico recente, nonché il volume “La giustizia e le ingiustizie” (Bologna, 2006), che rappresenta l’ultima e più profonda riflessione di Federico Stella sul tema del male e sulle possibili risposte che il diritto, specialmente il diritto penale, può fornire a tale problema.
“Giustizia e Modernità” si segnala anche per il fatto di essere l’opera prima della collana “I temi della modernità” che, ideata e diretta da Federico Stella, affrontò, grazie al contributo di molti studiosi, alcuni tra i temi più scottanti del dibattito in corso negli anni recenti tra gli esperti del diritto penale.
Dal rapporto tra “Etica e mercato”, al problema della “Normalità dei disastri tecnologici”, il panorama dei temi della modernità spazia fino ad abbracciare i fondamenti stessi della pena e questioni d’importanza capitale quali il ruolo delle prove statistiche nella prassi giudiziaria.
Più di recente, con la monografia intitolata “I saperi del giudice”, fu affrontato il rapporto tra la causalità e il ragionevole dubbio.
Federico Stella diresse inoltre una importante collana di criminologia, politica criminale e diritto penale, che consentì di far conoscere in Italia opere straniere di straordinaria importanza.
Svolse per moltissimi anni un’intensa attività professionale, che lo vide protagonista di alcune tra le più importanti vicende della storia giudiziaria italiana (dal crac del Banco Ambrosiano al disastro di Stava, dall’inchiesta “Mani Pulite” al processo sul Petrolchimico di Porto Marghera).
Nell’aprile 2005 Federico Stella avviò il progetto “Stella Homes 4 Tsunami” che, portato avanti dalla famiglia dopo la sua scomparsa, consentì la ricostruzione di un intero villaggio di pescatori nello Sri Lanka.
Alla sua scomparsa, avvenuta a Milano nel 2006, i mass media lo ricordarono come “galantuomo del diritto” e “maestro di generosità”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Eventi Venetando)
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