Montello a Tavola, un 2025 di crescita: “Fare sistema anche l’anno prossimo per promuovere il territorio”

Il 2025 si chiude come un anno di consolidamento e sviluppo per Montella a Tavola, l’associazione che unisce i ristoratori dell’area montelliana, nata per raccontare e valorizzare il territorio del Montello attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, la ristorazione di qualità e una rete sempre più strutturata di istituzioni, imprese e partner.

Un percorso portato avanti grazie anche alla sinergia con le amministrazioni comunali e con Ascom Confcommercio Treviso, Montello Travel, il marchio d’area della DMC che mette assieme i Comuni del montebellunese e il CentroMarca Banca: insieme, queste realtà, accompagnano e sostengono l’associazione, riconoscendone il valore come progetto capace di fare sistema tra pubblico e privato, promuovendo il territorio in modo coordinato, credibile e condiviso.

Come del resto avvenuto anche questa mattina, lunedì, al MeVE di Montebelluna, in occasione della presentazione dei risultati raggiunti quest’anno e delle novità in vista per il 2026. Un’occasione di bilancio e confronto a cui hanno preso parte Adalberto Bordin, sindaco di Montebelluna, Paolo Mair, presidente della delegazione montebellunese di Confcommercio, Christian Brugnaro, referente della delegazione montebellunese sempre di Confcommercio, Ezio Guizzo, presidente di Montello a Tavola, Roberta Furlan, referente marketing di Montello a Tavola, Simone Rech, presidente de La Strada del Vino, e i rappresentanti di CentroMarca Banca.

Nel corso dell’anno, Montello a Tavola ha rafforzato il proprio ruolo di progetto territoriale riconoscibile, capace di dialogare con le amministrazioni comunali, con Confcommercio e con il mondo produttivo, diventando un punto di riferimento per la promozione coordinata del Montello e delle sue filiere.

Uno dei risultati più significativi del 2025 è lo sviluppo del progetto editoriale SlowMontello – Montello a Tavola: dopo la diffusione del numero zero, distribuito non solo nei locali del territorio ma anche presso lo IAT di Treviso e all’Aeroporto Canova, è ora in stampa il numero uno della rivista, che conferma il coinvolgimento di più contributori, tra cui firme come Giulia Casagrande. La rivista mantiene anche una pagina fissa dedicata agli infopoint e alle attività del territorio, diventando uno strumento di promozione e orientamento turistico.

Cresce parallelamente la rete associativa. Dal 1° gennaio 2026 entreranno ufficialmente tre nuovi sociOsteria 1922, Ester Muri (Volpago del Montello) e PoVero Re (Crocetta del Montello) – rafforzando ulteriormente la presenza dell’associazione lungo l’area montelliana.

Il 2025 ha segnato anche un passaggio chiave sul piano organizzativo ed economico: Montello a Tavola si è dotata di Partita Iva e ha strutturato un sistema di sponsorizzazioni su tre livelli (1.000, 2.000 e 5.000 euro), accompagnato da contratti formalizzati con assistenza legale. Un passaggio che ha dato stabilità, trasparenza e sostenibilità al progetto, permettendo di pianificare attività e investimenti nel medio periodo.

Tra gli eventi simbolo del 2025 spicca “Eccellenze in Abbazia“, che ha registrato il tutto esaurito con largo anticipo, coinvolgendo oltre 50 partner tra chef, produttori, aziende e istituzioni. L’iniziativa ha unito promozione enogastronomica e solidarietà, raccogliendo 3.000 euro a favore della LILT.

Importante il contributo dei partner e sponsor, che nel 2025 hanno scelto di sostenere il progetto: tra questi Toresan Salumificio, impegnato nello sviluppo di un salume speciale affinato con vino Recantina, e Casearia di Carpenedo, che ha realizzato un formaggio affinato alla Gigantino. Prodotti che entreranno a far parte della linea Montello a Tavola, disponibili nei ristoranti aderenti, come esempio concreto di filiera corta e identità territoriale.

Accanto a loro, aziende e realtà come Gasport, BorrAuto (supporto logistico per eventi), Grigolin e Brussi (edilizia), Consorzio Vini Asolo Montello, Strada del Vino Asolo e Montello, Archè e Hausbrand. Diverse aziende sponsor hanno già avviato la programmazione di eventi aziendali e percorsi esperienziali ospitati nei ristoranti del circuito.

“Abbiamo un marchio ben riconosciuto e di valore – ha spiegato il presidente di Montello a Tavola, Ezio Guizzo – Lo sguardo è ora rivolto al 2026, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete, garantire
continuità editoriale alla rivista, con l’uscita dei numeri successivi, progettare un nuovo evento pubblico ad una selezione Asolo Prosecco Superiore DOCG e stabilizzare le entrate attraverso sponsor, prodotti a marchio e servizi continuativi. Un percorso che conferma Montello a Tavola come un progetto strutturato e in crescita, capace di mettere in rete competenze, imprese e istituzioni per raccontare e valorizzare il Montello come territorio unitario e riconoscibile”.

“La strada vincente è quella già tracciata del fare sistema per valorizzare le nostre eccellenze e i prodotti tipici – il commento del sindaco Bordin – Ma dobbiamo farlo non solo come amministrazioni comunali, ma coinvolgendo anche tutte le realtà sociali e imprenditoriali del territorio e puntando soprattutto, come stiamo già facendo, sul valore aggiunto dei rapporti umani“.

“Come Confcommercio siamo sempre presenti nel sostenere iniziative e progetti sinergici che promuovono il territorio e il commercio locale”, ha evidenziato Paolo Mair, presidente della Delegazione Montebellunese di Confcommercio.

“Per Ascom Confcommercio Treviso è un orgoglio promuovere e sostenere Montello a Tavola – aggiunge Christian Brugnaro, referente della Delegazione Montebellunese –. L’associazione cresce, accoglie tre nuovi ristoranti e oggi coinvolge diverse realtà. È la dimostrazione di una forte attenzione al territorio e all’economia locale, costruita attraverso il dialogo tra pubblico e privato. Un traguardo importante e una base di partenza per il futuro”.

“Il percorso di crescita sviluppato da Montello a Tavola nel corso del 2025 conferma la solidità di un progetto capace di generare valore in modo strutturato e duraturo» – sottolinea Claudio Alessandrini,  Direttore Generale di CentroMarca Banca – Come CentroMarca Banca sosteniamo da sempre iniziative che dimostrano una concreta capacità di creare connessioni virtuose tra realtà diverse, favorendo collaborazione, sviluppo e valorizzazione del contesto economico e sociale. Mettere in rete competenze, imprese e istituzioni in maniera coordinata e credibile rappresenta un modello efficace di crescita condivisa”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza)
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