I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Belluno, con il supporto dell’Arma Territoriale, hanno effettuato molteplici controlli su tutto il territorio provinciale, finalizzati a verificare la regolare occupazione dei lavoratori e il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività ispettiva, condotta anche a seguito di un’approfondita analisi info-operativa basata su dati condivisi con l’Arma Territoriale, ha interessato principalmente i settori dei pubblici esercizi, dell’edilizia e dell’agricoltura.
Nell’ambito degli esercizi pubblici, un bar situato a Feltre è stato sospeso per aver impiegato “in nero” un lavoratore privo di qualsiasi copertura assicurativa e previdenziale che è stato individuato dai militari dietro il bancone mescita, intento a servire la clientela.
I controlli svolti anche nei comuni di Alpago, Belluno, Livinallongo del Col di Lana, Limana, Pieve di Cadore, Feltre, Setteville, Pedavena, Tambre, Soverzene, Vigo di Cadore, Santo Stefano di Cadore, volti a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno permesso di riscontrare la presenza di numerose violazioni e di individuare complessivamente 14 aziende inadempienti, tra cui 4 aziende agricole, un cantiere edile, 8 pubblici esercizi (bar e alberghi), un esercizio commerciale.
Tra le sanzioni contestate, l’omessa formazione dei lavoratori e la mancata sorveglianza sanitaria degli stessi, l’omessa nomina del medico competente, luoghi di lavoro e attrezzature non conformi ai requisiti generali di sicurezza, omessa adozione di adeguate impalcature nei lavori in quota, omesso aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, omessa individuazione e nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e del preposto.
Nel complesso, i controlli effettuati hanno permesso di riscontrare numerose violazioni, a seguito alle quali sono state irrogate sanzioni e ammende per oltre 170 mila euro.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
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