Il Mercato delle Occasioni di Susegana: la scelta di Thomas e il valore (nuovo) dell’usato

C’è un’idea che, a Susegana, ha trovato una forma concreta e quotidiana: dare una seconda vita agli oggetti, con la stessa cura che si riserva alle cose importanti. In un anno in cui il mercato dell’usato in Italia ha toccato un valore economico di quasi 24 miliardi di euro, la storia di Thomas Zardetto (classe 1994) si inserisce dentro una tendenza nazionale, ma con un ritmo tutto locale: quello di un’attività che cresce grazie al lavoro di squadra e a una visione chiara.

La sede è un immobile a Susegana dove da alcuni anni ha casa “Il Mercato delle Occasioni”, con un negozio fisico affiancato da un e-commerce che spedisce in tutto il mondo. È proprio online che Thomas e il suo team hanno concentrato molti investimenti, fino a raggiungere quasi un migliaio di visitatori al giorno, persone che scelgono e acquistano direttamente da casa.

Il percorso di Thomas, però, non parte dall’usato. Ha studiato alla Scuola Enologica di Conegliano e viene da una famiglia originaria di Collalto, con vigneti in cui lavora il fratello. Per lui, però, quella strada non coincideva con il proprio progetto di vita: cercava soprattutto indipendenza, e l’idea di costruire qualcosa di suo.

L’ingresso nel settore arriva circa dieci anni fa, dopo un periodo da promoter vissuto senza soddisfazione. Un passaparola gli apre la porta della sede di San Fior del Mercato delle Occasioni, dove fa una prima prova insieme a Ilaria, che è ancora oggi al suo fianco. In quel passaggio Thomas riconosce un elemento decisivo: l’ex titolare gli ha lasciato spazio e autonomia, permettendogli di imparare davvero la gestione del lavoro e di maturare esperienza sul campo.

Il momento della svolta arriva tre anni fa, quando il precedente titolare sceglie un percorso diverso e cede l’attività. È lì che Thomas decide di “saltare”: prendersi la responsabilità piena, anche se intorno non mancano dubbi e timori. È un passaggio che richiede fiducia e una dose di coraggio, perché un investimento di questo tipo porta con sé rischi economici e fatica quotidiana, soprattutto all’inizio.

Oggi il progetto vive anche grazie a un gruppo affiatato. La squadra è composta da cinque persone: oltre a Thomas ci sono Ilaria, Delia, Sara e Maila, tutte giovani e assunte a tempo indeterminato. Thomas racconta di aver scelto di puntare su un team femminile per la precisione e la cura con cui vengono seguiti gli oggetti, i clienti e l’organizzazione interna, in un clima che loro stesse descrivono come “di famiglia”, dove anche fuori dal lavoro si resta uniti.

Dentro il negozio, ogni dettaglio diventa parte dell’esperienza. Tra gli accorgimenti che hanno portato risultati, Thomas cita la creazione di una stanza dedicata solo ai libri, pensata per scegliere con calma: musica, poltrone, un angolo che invita a fermarsi e a guardare senza fretta. È un esempio concreto di come l’usato, qui, non sia soltanto “risparmio”, ma anche tempo e attenzione.

In fondo, è questo uno degli aspetti più interessanti del Mercato delle Occasioni: molti clienti arrivano perché cercano un prezzo conveniente, ma spesso restano perché riconoscono un valore storico-affettivo in ciò che hanno tra le mani. Ogni pezzo è diverso, e per valutarlo serve competenza: conoscere materiali e quotazioni di mercato, capire cosa si sta guardando e costruire insieme al cliente una stima corretta.

Guardando avanti, Thomas annuncia un nuovo traguardo: all’inizio del prossimo anno partirà un nuovo progetto di sito, su cui ripone aspettative importanti. E, se c’è un messaggio che affida ai più giovani, è diretto: buttarsi, crederci fino in fondo, non lasciarsi frenare da chi non vede possibilità. I risultati non arrivano subito, servono mesi o anni di lavoro duro, ma l’occasione può presentarsi anche partendo “da dentro”, come dipendente, fino a costruirsi quella solidità e quell’indipendenza che lui cercava fin da ragazzo.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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