La domenica mattina a Susegana ha preso il ritmo delle grandi occasioni: 9.200 podisti hanno risposto “presente” alla 28ª edizione della Marcia dei Castelli, la camminata non competitiva organizzata dall’associazione podistica La Piave. A guidare la macchina dell’evento, come sempre, il presidente Antonio Cenedese, per tutti “Toni Roccia”.


L’appuntamento, con il patrocinio del Comune di Susegana e la collaborazione di Avis comunale e Trevisando, ha trovato la sua base alle Cantine Collalto, punto di partenza e di arrivo che, già da solo, racconta molto del legame tra sport e territorio. La formula è quella collaudata: partenza libera tra le 7.30 e le 9, così ognuno può scegliere il proprio passo e trasformare la mattinata in una passeggiata, una corsa leggera o un’uscita in famiglia.
I percorsi a disposizione erano quattro, pensati per età e allenamenti diversi: 7, 13 e 19 chilometri, più il tracciato da 4 chilometri dedicato ai più piccoli, con partenza alle 9.10. A dare colore all’evento non sono stati solo i singoli partecipanti, ma anche la presenza di 58 gruppi e di 16 realtà scolastiche tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, provenienti da un’area ampia che comprende Santa Lucia di Piave, Susegana, San Vendemiano, Conegliano, Pieve di Soligo e Mareno di Piave.


Proprio alle scuole, l’associazione organizzatrice ha destinato fondi per l’acquisto di materiale scolastico, un gesto che lega la marcia a un’idea semplice di comunità: divertirsi insieme e, nello stesso tempo, restituire qualcosa a chi cresce qui. Sul fronte della sicurezza e della gestione della viabilità, lungo il percorso erano presenti i volontari di Protezione civile, Croce Rossa e Forze dell’Ordine, a supporto di un flusso così numeroso.
Per molti partecipanti la Marcia dei Castelli è stata anche un modo per godersi il paesaggio, tra colline e vedute che cambiano a ogni curva. C’è chi l’ha scelta per portare i bambini in un contesto diverso dal solito, aiutato anche da un’attrazione pensata per loro. Intorno, l’area di ritrovo si è riempita di proposte: stand per tutti i gusti, dall’abbigliamento sportivo e antinfortunistico alle specialità culinarie “fuori Regione”, fino a servizi di fisioterapia e a un’esposizione di auto. E qualcuno ne ha approfittato per entrare in cantina e fare un acquisto, portandosi a casa un pezzo di Collalto insieme alla giornata.


A fine mattinata, il presidente Cenedese ha sottolineato la differenza con l’anno precedente: questa volta il meteo ha aiutato. Ha ricordato anche la presenza di gruppi arrivati da lontano, da Roma, Piacenza, Rovigo, Parma e Bologna, segno di un appuntamento che ormai supera i confini locali pur restando, nelle sue parole, una “corsa storica del territorio”, sempre migliorabile ma solidissima nelle basi.
La chiusura è stata all’altezza della partecipazione: un lungo momento di ristoro per tutti e poi il pranzo con lotteria dedicato a organizzatori e volontari, cioè a chi rende possibile, anno dopo anno, un evento in cui sport, paesaggio e prodotti del territorio finiscono naturalmente nello stesso racconto.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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