Collalto, la domenica dell’antiquariato: tra bancarelle, borgo medievale e passeggiate in rocca

A Collalto ci sono appuntamenti che tornano con la puntualità delle cose ben radicate. Il Mercatino dell’Antiquariato, nel borgo medievale, si ripete ogni seconda domenica del mese, da marzo a novembre, e negli anni è diventato un modo semplice per entrare nel paese senza fretta, seguendo il ritmo delle bancarelle e delle chiacchiere tra espositori e visitatori.

Nella giornata di domenica 11 luglio, oltre al mercatino, erano previste anche due passeggiate dedicate alla storia del castello e del casato Collalto, con partenza alle 10.30 e alle 16. Si parte dalla piazzetta Giovanni Paolo II, vicino al lavatoio medievale restaurato di recente, poi si cammina lungo le mura del castello e nel borgo, fino a concludere il percorso dentro la rocca.

L’organizzazione è curata dal Gruppo Festeggiamenti Collalto, insieme alla Pro Loco di Susegana e ad Archeosusegana. È una collaborazione che si vede nei dettagli: un’iniziativa popolare, sì, ma con un filo narrativo che accompagna chi vuole conoscere davvero i luoghi, non solo “passarci”.

Chi arriva per il mercatino trova le classiche bancarelle della “roba vecchia”, ma con un’offerta ampia e curiosa: libri, oggettistica da collezione, dischi in vinile, monete, modellismo militare, mobili antichi, pizzi e merletti, giocattoli, e poi anche qualcosa di più domestico, come dolci e pane fatto in casa. Gli espositori sono circa una trentina: la maggior parte arriva dalla provincia di Treviso, ma non mancano presenze da altre zone.

Tra i banchi c’è anche chi lo vive come un rito personale. Un’espositrice, Adriana, racconta di frequentarlo da circa otto anni e ricorda che il mercatino ha più di trent’anni di storia. Qui, dice, “si sta bene”, c’è aria pulita e ci si ritrova con amici, con visitatori che arrivano anche dall’estero, ad esempio dalla Germania. La giornata segue orari regolari: si comincia verso le 8 e si chiude alle 18.30.

Nella sua bancarella convivono oggetti d’antiquariato dell’Ottocento e pezzi più recenti. Nota però che chi compra, spesso, “ha una certa età”, mentre i giovani sembrano meno interessati a questo tipo di proposte. E tra le vendite che le sono rimaste impresse cita l’oggetto più insolito dell’ultimo periodo: un grande mollettone fermacarte.

Il senso del mercatino, in fondo, lo riassume anche la sindaca Vincenza Scarpa quando parla di voglia di ripartire e di far conoscere Collalto come una piccola perla inserita in un paesaggio che si apprezza davvero camminando sui sentieri della zona. Non a caso, aggiunge, il mercato immobiliare qui è “in fermento” e molti vorrebbero trasferirsi, anche perché, grazie al Gruppo Festeggiamenti Collalto, le occasioni ricreative e culturali continuano a moltiplicarsi. Nel frattempo, in attesa delle serate di teatro, il mercatino resta un modo diretto per incontrare il borgo e i suoi abitanti, orgogliosi e custodi di una storia che a Collalto non è mai solo un racconto.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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