Nel corso di un tempestivo intervento, la Polizia di Stato, attraverso l’attività delle Squadre Volanti, ha posto fine a una grave sequenza di episodi criminosi che, nell’arco di un fine settimana, avevano generato un concreto allarme per la sicurezza pubblica.
L’operazione ha portato all’arresto in flagranza di quattro persone, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, tre di nazionalità egiziana e uno di nazionalità italiana, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di rapina aggravata, porto abusivo di arma e resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti si sono verificati la sera del 14 dicembre scorso all’interno e nelle immediate pertinenze della stazione ferroviaria, dove la vittima, un minorenne di nazionalità afghana, è stato dapprima avvicinato e minacciato con un coltello e costretto a consegnare lo zaino contenente effetti personali e il telefono cellulare.
Nelle prime ore del mattino del giorno successivo, gli stessi quattro giovanissimi avrebbero reiterato l’azione violenta, puntando nuovamente l’arma da taglio e costringendo il giovane a consegnare anche le scarpe indossate.
Grazie alla pronta segnalazione e all’immediato intervento delle Volanti, i quattro sono stati individuati poco dopo nei pressi della stazione e sottoposti a una perquisizione personale che ha consentito di rinvenire la refurtiva e l’arma utilizzata, permettendo di interrompere una pericolosa escalation di violenza.
Dagli accertamenti effettuati è emerso che alcuni dei quattro giovani sono gravati da precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, nonché per porto abusivo di armi.
I maggiorenni sono stati portati nella locale Casa circondariale, mentre il minorenne è stato affidato a una struttura penale minorile, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Nei giorni immediatamente successivi agli arresti, inoltre, la Squadra Volante ha riscontrato ulteriori episodi riconducibili a persone che hanno manifestato vicinanza agli arrestati. In particolare, nella serata di ieri, è stato accertato un danneggiamento fatto con vernice spray all’interno dell’area della stazione ferroviaria, dove erano state tracciate scritte di sostegno agli arrestati, riportanti la parola “FREE” seguita dai loro nomi. A seguito delle immediate attività di controllo, è stato individuato e denunciato all’Autorità giudiziaria un giovane di 19 anni, di nazionalità straniera, per il reato di danneggiamento.
In un ulteriore episodio, personale delle Volanti è intervenuto alla Casa circondariale di Pordenone, a seguito della segnalazione di un danneggiamento al citofono del cancello di ingresso, provocato da persone che pretendevano di accedere al carcere per effettuare colloqui con i detenuti arrestati nei giorni precedenti.
Alla luce del quadro complessivo emerso, il Questore di Pordenone Giuseppe Solìmene ha adottato misure di prevenzione nei confronti di tre persone, ritenute contigue agli arrestati e responsabili di condotte potenzialmente idonee a creare turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica, disponendo due fogli di via obbligatori per chi tra di essi non è residente nel comune di Pordenone e l’emissione di un D.A.C.U.R. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane).
Per il questore Solimene si è trattato di uno degli ultimi atti prima della pensione, che coinciderà con il prossimo capodanno.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Questura di Pordenone)
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