C’è un modo semplice per attraversare le Colline UNESCO senza correre: seguire l’Anello del Prosecco Superiore in una versione breve e panoramica proposta da PasseggiateTreviso. Il percorso parte da Santo Stefano di Valdobbiadene e si sviluppa per circa 9 km, con indicazioni lungo la via e senza difficoltà particolari per chi è abituato a camminare su strade e sentieri collinari. Lungo il tragitto i panorami non mancano e, tra vigneti e scorci aperti, si incontrano anche casolari ristrutturati con attenzione, mantenendo il carattere rurale del paesaggio.
Arrivati alla chiesa di San Pietro di Barbozza, si sale verso le pendici delle Prealpi: la camminata cambia ritmo e si fa più “alta”, tra vigneti, uliveti e viste ampie, fino all’Eremo di Sant’Alberto Confessore, legato a una presenza eremitica rimasta qui fino agli anni Cinquanta. Da questo punto si imbocca un sentiero in discesa, stretto e a tratti ripido, che riporta verso Santo Stefano, chiudendo l’anello con una sensazione di ritorno piena e naturale.
Prima di rientrare del tutto, vale però la deviazione finale: si esce per un tratto dal tracciato segnalato e si scende lungo via della Chiesa e poi via Grave per raggiungere la cascata del Teva, un piccolo angolo d’acqua nascosto e sorprendentemente vicino al punto di partenza. È il dettaglio che cambia il finale della passeggiata: dopo le vigne e i crinali, l’ultimo ricordo è un suono fresco, di quelli che restano addosso.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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