L’ippovia delle Colline Unesco tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, un percorso in cresta da vivere a passo lento

Tra i progetti che raccontano le Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO in modo diverso, torna al centro l’idea di attraversarle a cavallo, con un itinerario pensato per un turismo lento e panoramico. A rilanciarlo è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervenuto dallo stand regionale a Fieracavalli di Verona, ricordando che l’obiettivo è completare la nuova ippovia lungo un tracciato che unisce Valdobbiadene e Vittorio Veneto.

Il cuore del progetto è un tratto di 54 chilometri, tutto in cresta, che alterna vigneti e boschi di castagni e permette di scegliere anche solo porzioni del percorso grazie ai numerosi accessi a valle. L’idea, nelle parole di Zaia, è costruire una vera “via dell’Unesco”, capace di unire bellezza naturale, eccellenza del Prosecco e passione per l’ippica, trasformando il paesaggio in un’esperienza da vivere con calma, senza fretta.

Questa ippovia rientra in un disegno più ampio della Regione: un sistema integrato di ippovie composto da 12 tracciati ad anello, collegabili tra loro, percorribili a cavallo o con altri mezzi slow, per oltre 360 chilometri lungo la Pedemontana. Il reticolo va dal Baldo e dalla Lessinia fino al Cansiglio e al Cesen, passando per Piccole Dolomiti, Altopiano di Asiago e Grappa, con servizi e punti d’interesse pensati non solo per i cavalieri, ma anche per chi li accompagna.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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