A Valdobbiadene, quando arriva il Palio delle Contrade, lo capisci da come si riempie il centro. Domenica si è disputata la 22ª edizione e, anche stavolta, l’aria era quella delle grandi occasioni: squadre concentrate, pubblico vicino al percorso e una giornata che, per fortuna, ha tenuto sul meteo. A prendersi la scena è stata la contrada di Saccol, che aggiunge una nuova affermazione al proprio cammino: è la terza vittoria nell’albo d’oro.


Il fine settimana, in realtà, era partito in salita. Le piogge di sabato sera avevano reso impraticabile l’area di gioco, ma la domenica è stata “graziata” e l’evento ha potuto seguire il programma. Con il sole, spazio al gioco del Tesser e alla sfida che qui accende sempre la competizione, quella delle botti.


Il cuore della giornata è rimasto piazza Marconi, con le vie attorno piene di persone venute a sostenere le squadre lungo il rinnovato percorso delle botti, che supera i 3 chilometri. È una prova che si sente nelle gambe e si vede in faccia, soprattutto quando si arriva. E proprio lì, sul traguardo, è emerso il senso più vero della manifestazione: il sostegno reciproco tra contrade, perché l’obiettivo dichiarato resta quello di unire i giovani prima ancora di stabilire una classifica.


In questa edizione si è aggiunto un tassello nuovo, pensato per allargare la tradizione anche fuori dal comune. Grazie ai “comuni amici” di Ponzano Veneto e Vidor si è svolta la prima edizione del Pentapalio, un progetto nato per avvicinare realtà vicine a un appuntamento che, per Valdobbiadene, è identità pura.
Dal punto di vista organizzativo, il presidente dell’associazione Manuel Dalla Longa e il direttivo hanno parlato di soddisfazione e di mesi di lavoro finalmente “toccati con mano”. È stato dato peso anche alla gestione della sicurezza, con personale sanitario presente durante tutte le fasi, nello specifico un medico e due infermieri, e con la sicurezza privata attiva alla festa dopo le premiazioni. Il ringraziamento è andato ai circa 50 volontari, oltre a dj e presentatori, fondamentali per tenere insieme tempi, persone e logistica.


A chiudere, sono arrivate anche le parole del sindaco Luciano Fregonese, che si è complimentato con associazione, capi contrada e partecipanti per il lavoro portato avanti per cinque mesi, nonostante il maltempo del sabato. Ha definito entusiasmante la domenica con la nuova formula della spinta delle botti e ha apprezzato l’invito ad altri comuni, con l’auspicio che l’apertura continui negli anni: per consolidare il Palio, renderlo ancora più coinvolgente e farlo sentire non solo ai valdobbiadenesi, ma anche a chi vive nei paesi vicini.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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