Dalla Malga alla stalla: lo “scàrgar montagna” che riporta a valle il monte Cesen

È stata una tipica mattina d’autunno quella di domenica 7 ottobre 2018, quando a Valdobbiadene si è ripetuto uno dei gesti più riconoscibili della stagione: la transumanza del bestiame dall’alpeggio di Malga Barbaria fino alla stalla di San Pietro di Barbozza. Qui lo chiamano “scàrgar montagna”, e non è solo un nome in dialetto: segna davvero la chiusura dell’estate sul monte Cesen, dopo mesi in cui il comprensorio ha visto crescere ancora la presenza di turisti e visitatori, con Pianezze come punto di riferimento a 1.070 metri.

Dentro questa tradizione c’è anche una storia di famiglia. Quella di Luca Gallina, che gestisce il fondo di proprietà del Comune di Valdobbiadene e continua a vivere la discesa come si faceva un tempo, rigorosamente a piedi, in un clima di festa fatto di campanacci e corone fiorite. È un passaggio che si nota subito e che, anno dopo anno, conferma il suo richiamo anche per chi arriva da fuori.

La giornata è partita dal piazzale del Donatore a Pianezze, punto di ritrovo prima della salita verso la malga. Lì, la benedizione del bestiame impartita da don Bruno Faggion, rettore del Tempio internazionale del donatore, ha dato il via alla discesa vera e propria. A metà, la sosta per il pranzo organizzato a Pianezze dalla Pro Loco di Valdobbiadene, poi di nuovo giù verso Pian de Farnè, fino al rientro “a casa” nella frazione di San Pietro di Barbozza.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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