ArredissimA, i risultati della campagna di prevenzione al tumore della mammella. Nel 2026 il 5% degli utili ai dipendenti

ArredissimA presenta ufficialmente i risultati della campagna nazionale di prevenzione sul tumore della mammella rivolta alle proprie collaboratrici, partita a inizio ottobre e conclusasi a metà novembre.

Contestualmente la holding veneta dell’arredamento annuncia anche il rinnovo, per il terzo anno consecutivo, del provvedimento che riconosce ai dipendenti il 5% degli utili aziendali.

Una campagna incisiva: 31 sedi raggiunte e adesione pressochè totale

Con la sua “clinica mobile” il progetto “Pink Camper”, realizzato in collaborazione con WelfareCare e Studio Centro Progetti, ha raggiunto le 31 sedi italiane del Gruppo, dal Nord alle isole passando per il Centro e Sud della Penisola e, in 13 giornate complessive di screening programmati, ha coinvolto 245 donne, tra dipendenti e loro familiari, pari al 93% del bacino potenziale di utenza inizialmente individuato.

Nell’ambulatorio itinerante sono state effettuate, con il supporto di un’équipe medica dedicata, visite senologiche, ecografie mammarie (per tutte le partecipanti) e mammografie (solo per le aderenti over 40).

La consegna immediata dei referti, il supporto psicologico, e la possibilità per gli eventuali casi complessi di essere presi in carico dal Servizio Sanitario Nazionale, grazie alla relativa attività di coordinamento, hanno senza dubbio influito sulle percentuali di adesione, così come sulla richiesta di rinnovo dell’iniziativa, il cui impatto sul benessere delle lavoratrici si è rivelato quindi estremamente positivo.

Il 5% degli utili ai dipendenti: una misura che si rinnova

Oltre a questo, ArredissimA ha scelto appunto di concludere l’anno rafforzando il proprio modello di welfare integrato, attraverso la conferma anche per il 2026 del provvedimento, introdotto a fine 2023, che destina il 5% degli utili aziendali ai dipendenti, spendibile, tramite la piattaforma “DOUBLEYOU” in buoni alimentari e carburante, education, trasporto pubblico, soluzioni per il tempo libero, prestazioni sanitarie e previdenza complementare.

“In uno scenario economico in cui sempre più il welfare rappresenta una delle principali leve di attrazione per il capitale umano, abbiamo scelto di intraprendere azioni mirate per confermare la volontà di posizionarci quale realtà innovativa e anticipatrice – ha commentato Ottavio Sartori, co-fondatore e attuale amministratore delegato di ArredissimA -. Da anni investiamo nel benessere delle nostre risorse, adottando un approccio finalizzato a generare effetti concreti, ma soprattutto misurabili”.

“La combinazione di prevenzione sanitaria, benefit economici e programmi di formazione si è rivelata una scelta vincente e i numeri della nostra campagna di prevenzione dimostrano la bontà dell’investimento e di un modello strategico di responsabilità sociale d’impresa, accolto e percepito come utile e di valore – ha spiegato -. Anche il rinnovo del 5% degli utili ai dipendenti rappresenta una decisione naturale e ponderata nell’ottica di stimolare la partecipazione e il senso di impegno condiviso; non soltanto un ‘premio’ dunque, ma un gesto di pieno riconoscimento e fiducia”.

“Del resto, il successo di un’impresa non si misura soltanto dai numeri, ma nasce e dipende dal grado di soddisfazione delle persone che ne fanno parte – ha concluso -. Il nostro è un patto interno forte, basato sull’ascolto e saranno proprio queste premesse a guidare i prossimi passi del gruppo: stiamo infatti valutando altre azioni importanti per il 2026, come ad esempio l’estensione delle attività di screening anche agli uomini“.

Fondata nel 1995 da Ottavio Sartori e Franco Rinaldi, ArredissimA è leader nel settore dell’arredamento Made in Italy.

Con un fatturato complessivo di 124 milioni di euro e oltre 30 showroom dislocati su tutto il territorio nazionale, oggi la holding veneta dà lavoro a più di 600 dipendenti ed è recentemente balzata agli onori delle cronache per l’acquisto e il rilancio dello storico marchio di cucine Berloni.

(Autore: Dplay)
(Foto: Ugo Comunicazione)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts