“La vita è bella…?”: è il quesito lanciato dal Presepio artistico di Segusino, in esposizione in viale Italia 270 fino al 1° febbraio.


Una domanda che non è soltanto un chiaro riferimento al celebre film con Roberto Benigni, ma un motivo di riflessione tra passato e presente.
Il presepe – a cura della parrocchia di Santa Lucia, in collaborazione con l’associazione parrocchiale “Amici del Presepio” di Segusino – propone diversi spaccati di vita.


Dalla vita dei nonni segusinesi, quando erano bimbi, a quella dei sopravvissuti all’Olocausto, fino a un riferimento ai giovani d’oggi “che non dovrebbero mai dover vedere cosa causano le guerre e le tragedie umanitarie, come quella in Medio Oriente”.


Tre spaccati diversi che sollecitano una riflessione su quale sia “la vita bella”: a tal proposito, uno spazio del presepio è dedicato allo scorcio di un campo di concentramento.
Suggestivo il percorso, tra gli interni di un’antica osteria con locanda finoagli esterni segusinesi, dove viene festeggiata una coppia di neosposi.


Senza dimenticare le stanze di una casa al tempo dei nostri nonni, messa a confronto con la modernità di una dimora dei giorni nostri, bombardata di tecnologia.
Un Presepio artistico che ha voluto essere inoltre un omaggio a due figure storiche di Segusino, ovvero Elio Coppe e Giustino Stramare, tra i fondatori dello stesso gruppo del Presepio artistico di Segusino.


All’interno è inoltre possibile osservare una mini esposizione di micro-presepi, realizzati da Michele Guidolin.


Per eventuali informazioni, è possibile consultare la pagina Facebook “Presepio Segusino”.


(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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