Doveva essere una tranquilla pausa pranzo, e per questo motivo la 21enne Vania Vettorazzo ha deciso di andare alla lezione di pilates assieme a mamma Sara. Ma è a pochi minuti dall’inizio della lezione che la giovane, che frequentava il centro da alcuni mesi, ha iniziato a sentirsi poco bene, lamentando soprattutto una forte difficoltà respiratoria.
A ricostruire quanto accaduto, quei momenti che hanno portato poi al ricovero di Vania all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e la successiva, drammatica, morte della giovane è il titolare della palestra, Gabriele Galigani: “L’istruttrice, insieme ai presenti, è intervenuta immediatamente chiamando il 118 – spiega il titolare – perché ci siamo resi conto che la situazione non era semplice. Abbiamo seguito le indicazioni degli operatori del 118. Purtroppo, la situazione ha cominciato a degenerare”.
Secondo quanto riferito dal titolare, la 21enne è rimasta sempre cosciente fino all’arrivo dei soccorsi e sarebbe svenuta una volta portata al piano inferiore: “Rispondeva anche attivamente alle domande che le venivano poste. Lamentava una difficoltà a respirare e a un certo punto ha anche rimesso dell’acqua – prosegue.
Il personale della palestra ha comunque applicato le procedure di primo soccorso: “È stata chiaramente messa in sicurezza – spiega Galigani –, anche perché tutto il personale è addestrato a gestire situazioni di primo soccorso. Abbiamo fatto quello che era la prassi da seguire, poi ci siamo affidati ai sanitari”.
Dopo circa 10 minuti sono arrivati i paramedici con l’ambulanza, intervenuti d’urgenza dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, che hanno preso in carico la giovane e avviato le manovre di assistenza. La ragazza è stata quindi trasportata per le cure del caso in ospedale, dove è morta dopo qualche ora.
Galigani precisa che la giovane era regolarmente in possesso del certificato di idoneità sportiva: “Il certificato l’aveva fatto il 5 novembre scorso, quindi anche da poco – aggiunge -. Frequentava il nostro centro da quattro mesi e sappiamo che in passato aveva fatto anche altri sport, ma non aveva mai manifestato problemi di questo tipo”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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