“La Dea Verde”: acqua, ambiente e rispetto nella nuova opera di Diego Montagner per Ats

Dal completamento del murale a Falzè di Trevignanovicino alla torre idrica di ATS, l’area si è arricchita di un intervento di arte pubblica che dialoga in modo diretto con il luogo in cui è inserito, rafforzandone il valore simbolico e ambientale. Un’opera pensata per essere visibile, riconoscibile e capace di trasmettere un messaggio chiaro alla comunità.

Il murale è stato intitolato “La Dea Verde”.

Realizzato dall’artista Diego Montagner, è stato accolto nel sito di Falzè da Alto Trevigiano Servizi perché unisce due temi profondamente connessi e centrali: il rispetto per l’ambiente, di cui l’acqua rappresenta l’elemento fondamentale, e il rispetto per la donna, intesa come simbolo di vita, continuità e cura.

La scelta di ATS di ospitare quest’opera nasce dalla condivisione del messaggio che il murale esprime. La figura femminile raffigurata rappresenta infatti l’acqua stessa: generatrice di vita, fragile e allo stesso tempo potente. Come l’acqua, la donna nutre, sostiene e rende possibile l’esistenza degli ecosistemi, ma ha bisogno di attenzione, rispetto e protezione per continuare a svolgere il proprio ruolo vitale.

I fiori e le foglie che avvolgono la figura femminile sono il simbolo di una natura che vive grazie all’acqua. Ogni forma di vita, vegetale e animale, dipende da una gestione consapevole della risorsa idrica, che rappresenta il filo invisibile capace di connettere tutti gli ecosistemi e di garantirne l’equilibrio nel tempo.

Il murale richiama con forza anche una responsabilità collettiva. Così come la donna va protetta da violenza e abbandono, l’acqua deve essere tutelata da sprechi, inquinamento e cattiva gestione. Il messaggio invita a prendersi cura di ciò che è essenziale e insostituibile, sottolineando come la salvaguardia delle risorse naturali sia una scelta che riguarda il presente ma soprattutto il futuro.

A raccontare il significato dell’opera è lo stesso artista: “Il significato di questo murale per me è particolarmente importante, è uno dei lavori più riusciti che abbia realizzato finora. Come sempre ho utilizzato esclusivamente vernici ad acqua, nel rispetto dell’ambiente. L’opera è stata progettata e realizzata interamente da me, partendo da un bozzetto iniziale fino allo sviluppo digitale su Photoshop, prima di arrivare alla realizzazione finale. Mi interessa molto l’intreccio tra genere umano e natura: è una ricerca che porto avanti da tempo e questo murale rappresenta il terzo o quarto lavoro in cui esploro questa relazione. È uno stile nel quale mi riconosco e verso il quale intendo continuare a orientarmi anche in futuro”.

Per ATS, proteggere l’acqua significa garantire un futuro dignitoso alle prossime generazioni. Il volto della donna, sereno ma consapevole, richiama il dovere di oggi verso il domani: custodire la risorsa idrica affinché continui a essere fonte di vita, salute e sviluppo per l’intera collettività.

L’opera si inserisce così nel contesto urbano di Falzè di Trevignano come segno visivo di sensibilizzazione ambientale, capace di unire arteterritorio e valori condivisi, rafforzando il legame tra infrastrutture, paesaggio e cultura. L’opera sarà prossimamente presentata alla comunità.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Diego Montagner)
(Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts