Negli ultimi anni la presenza del lupo in provincia di Treviso è in costante aumento e, sempre più frequentemente, vengono segnalati avvistamenti anche in prossimità dei centri abitati.
In particolare, nelle ultime settimane si sono susseguiti nuovi avvistamenti non solo nel territorio provinciale, ma anche in alcuni comuni limitrofi come Farra di Soligo e Valdobbiadene, suscitando comprensibili preoccupazioni tra i cittadini.
È importante ricordare come alcuni comportamenti possano favorire l’avvicinamento dei lupi alle abitazioni: l’abbandono di rifiuti o di cibo nei pressi delle case, così come l’offerta diretta di alimenti, possono indurre l’animale ad associare la presenza dell’uomo a una facile disponibilità di cibo, aumentando il rischio di situazioni critiche.
Proprio per informare correttamente la popolazione e fornire strumenti utili alla convivenza con questa specie protetta, l’Amministrazione comunale e l’assessorato all’Ambiente di Pieve di Soligo hanno organizzato una serata informativa dedicata al lupo, con la partecipazione dell’esperto Fabio Dartora.
L’incontro, introdotto e moderato da Mohammed Hammouch, assessore pievigino all’Ambiente, si terrà venerdì prossimo, 30 gennaio, alle 20.30, all’Auditorium Battistella-Moccia (ingresso libero).
Fabio Dartora è esperto nel monitoraggio della fauna selvatica e presidente della Wild Life Initiative Italia, associazione che si occupa dello studio dell’ecologia di specie in declino e della loro conservazione, con progetti attivi in Mongolia, Namibia e Guatemala.
“Durante l’incontro sarà possibile comprendere meglio cosa sta accadendo in questo periodo, approfondire le abitudini del lupo, il suo comportamento e affrontare in modo corretto le paure e i dubbi che spesso emergono tra i cittadini – spiega l’assessore – Sarà un momento di confronto e chiarimento, ricco di spunti utili e informazioni scientifiche, per distinguere i rischi reali da quelli percepiti”.
“Anche se il nostro Comune non è attualmente interessato in prima persona da avvistamenti, riteniamo doveroso affrontare questo tema con spirito di prevenzione e responsabilità: meglio prevenire che curare – conclude Hammouch – Informazione e consapevolezza restano infatti gli strumenti principali per una corretta gestione del fenomeno e per una convivenza sicura e rispettosa con la fauna selvatica”.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
(Autore: Alessandro Lanza)
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