Coppa Italia Frecciarossa: Conegliano non lascia set a Novara ed è in finale

La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano è la prima finalista della Coppa Italia Frecciarossa 2026, in corso di svolgimento oggi e domani nella maestosa Inalpi Arena del capoluogo piemontese, a pochi passi dallo stadio “Grande Torino”. Nella prima semifinale, oggi pomeriggio, ha battuto per 3-0 l’Igor Gorgonzola Novara in poco meno di un’ora e mezza (25-23, 25-20, 25-21), con una supremazia apparsa poco discutibile, al netto di alcune polemiche legate all’arbitraggio nel finale di partita.

Primo set

Coach Daniele Santarelli sceglie la formazione “tipo” di questo periodo: Wolosz – Haak, Fahr – Chirichella, Gabi – Zhu e naturalmente la fresca di rinnovo De Gennaro. Il secondo libero è Munarini. Lorenzo Bernardi replica con Cambi – Tolok, Bonifacio – Squarcini, Herbots – Almeier e la coneglianese (di anagrafe) De Nardi.

Si inizia con il minuto di raccoglimento per Luciano Gaspari, arbitro di fama internazionale e papà di Marco, ex allenatore di Conegliano e ora alla guida di Scandicci, che nella seconda semifinale se la vede con Chieri. Parte meglio Novara, che si issa sul 3-0, prima del diagonalissimo di Gabi che vale il primo punto gialloblù della F4. Le pantere non si fanno certo scalfire da uno svantaggio poco più che minimo e infilano 5 punti consecutivi. La partita – o almeno il set originario – vive su continui cambi di fronte nella conduzione, a tutto beneficio dello spettacolo. Talora, le attaccanti gialloblù godono di spazi inaspettati a questi livelli, ma Lorenzo Bernardi può fare conto su un bel collettivo, oltre che su un quasi “fattore campo”, come peraltro toccherà anche a Chieri tra poco. Tolok è uno spauracchio, ma verso metà set trova qualche traiettoria sghemba. Time out Bernardi sul 13-16 mentre l’Inalpi Arena canta Tiziano Ferro; un attacco di Haak e un muro di Chirichella nella sfida delle ex (c’era Squarcini al di là della rete) significano 20-16 Imoco e – anche – ultimo time out del set per le piemontesi. Anche la trevigiana d’adozione Sabrina Salerno fa capolino nella playlist dell’Inalpi, mentre la Prosecco Doc Imoco fatica un po’ a chiudere un parziale che sembrava segnato (c’è anche un raro errore al servizio di Gabi). Santarelli si gioca l’english time out a vantaggio quasi azzerato (23-22), al rientro Haak zittisce tutti. Doppio setball, Adigwe si presenta al servizio ma manda fuori, e allora secondo “tempo” del tecnico gialloblù. Mossa azzeccata, perché alla ripresa ci pensa Zhu a suggellare l’1-0.

Secondo set

Equilbrio a più non posso anche in avvio di secondo set: Haak sparge adrenalina a muro, Tolok le risponde da posto 2. C’è Squarcini in buona luce nella metà campo novarese, Alsmeier un po’ meno. L’opposta delle zanzare scongiura la mini fuga delle pantere (9-11), poi pasticcia in un insolito palleggio. Il pallino del gioco è quasi sempre nelle mani di Conegliano, che però non riesce a staccare definitivamente le avversarie. Non c’è feeling tra l’Igor e il videocheck, e allora è 19-15 Imoco, ma Haak cade in uno dei suoi rari “talloni di… Bella”, ovvero il fallo di piede in battuta, talmente visibile da non avere nemmeno bisogno di revisione al tavolo. Il finale di parziale consente a Conegliano di mettere in mostra tutta l’argenteria, con le sue campionesse scatenate: Gabi procura un sestuplo setball, Fahr trasforma il terzo con un attacco in primo tempo apparecchiatole da Wolosz e ipoteca la finalissima.

Terzo set

Già con le spalle pericolosamente al muro, Novara riprende le ostilità sportive dopo il cambio di campo subendo un pallonetto gialloblù. Fa morale, per Cambi e compagne, la vittoria del quarto scambio, a dir poco rocambolesco. Gabi mostra una fantasia infinita in attacco, a Bernardi non restano alternative al time out. Paterna la mano di “Mister Secolo” sulle spalle di Cambi, chiamata a orchestrare una difficilissima rimonta. La Prosecco Doc Imoco appare irrefrenabile: secondo (e ultimo) “tempo” di Bernardi già sul 3-8, quasi più per spezzare il ritmo alle detentrici del trofeo che per indicazioni tattiche. Le ragazze in giallo giocano tranquille, come dimostra anche il punto di Wolosz con una veronica che infila il “muro a zero” novarese. Se proprio non mette a terra, il muro coneglianese “sporca” bene, poi – come nel ventiseiesimo scambio – consente a De Gennaro di innescare Gabi per un attacco vincente. Sembrava ormai novarese il trentatreesimo scambio, invece lo porta a casa Conegliano, che poco dopo trova anche l’ace di Zhu. Alsmeier si toglie lo sfizio di un murone epico su Bella, che nello scambio successivo manda largo un attacco. Santarelli fa due più due e ferma il gioco. Bernardi chiama convintamente un check a un passo dal baratro (23-20 Imoco). La quaterna arbitrale non gli dà ragione (anche se le immagini mostrerebbero un tocco sospetto di Haak alla rete) e anzi lo ammonisce: fatto sta che c’è un quadruplo matchball. Il secondo è quello giusto, per mano di Gabi, ma Bernardi rimane poco convinto. Il verdetto, comunque, dice che la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano è la prima finalista e tornerà in campo domani domenica alle ore 15, in diretta su Rai 2.

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(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Imoco Volley)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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