“I vostri 18 anni vi aiutino a superare la soglia della responsabilità”: consegna della Costituzione con il giudice Luca Antonini

“Liberi di esserci” sono le parole utilizzate per intitolare la serata di venerdì sera, momento in cui si è svolta la consegna della Costituzione ai neodiciottenni, in sala consiliare a Conegliano.

Un’iniziativa organizzata dal Comune con l’Informagiovani – Informacittà coneglianese, alla presenza del sindaco Fabio Chies e di tutto il consiglio comunale, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle associazioni Admo, Aido e Avis e dei Vigili del Fuoco.

Ospite della cerimonia Luca Antonini, giudice della Corte costituzionale che, nel rivolgersi a tutti i nati nel 2007, si è focalizzato sul significato dell’articolo 1 della Costituzione (“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”), dandone una lettura nel contesto geopolitico internazionale odierno.

Dopo i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale Christian Dal Bo’ e di Gianbruno Panizzutti, assessore alla Pubblica istruzione e alle Politiche giovanili, la parola è toccata al sindaco della città Fabio Chies.

“Celebriamo i vostri 18 anni: abbiamo bisogno di voi – ha dichiarato Chies – Le opportunità del mondo vanno colte: auguro a tutti voi di tracciare delle strade nuove e che riusciate ad acquisire gli strumenti per affrontare un mondo difficile. L’augurio è anche quello di avere degli amici e che i 18 anni siano il primo trampolino di lancio”.

“L’aria che si respira non è una buona aria – ha affermato Antonini, riferendosi al panorama geopolitico internazionale – Non so quale scenario avrete da qui a 10 anni: le autocrazie usano il potere e la forza, mentre il clima della democrazia è quello della responsabilità e della solidarietà. Ricordiamo anche che le democrazie sono fragili e rischiano di suicidarsi”.

“L’assenteismo al voto concorre al suicidio della democrazia e il suicidio della democrazia dipende dalla vostra responsabilità – ha proseguito il giudice, rivolgendosi ai ragazzi – Per far sì che non avvenga il suicidio della democrazia, occorre andare a votare, perché la libertà è come l’aria, ci accorgiamo di lei quando non l’abbiamo”.

“Siamo in una società di singolarismo, dove si vive di rapporti virtuali e non reali, vi invito quindi a non rimanere da soli – ha aggiunto, consigliando ai giovani di entrare in qualche associazione di volontariato – Così facendo, potrete prendere coscienza dell’importanza di stare insieme e della solidarietà”.

“Vi auguro che i vostri 18 anni siano il momento per superare la soglia della responsabilità“, ha concluso il giudice.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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