Ore 16.00 – Valdobbiadene: grande accoglienza anche a Valdobbiadene, con un meteo un po’ più clemente, per la Fiamma olimpica, partita da piazza San Pietro, e passata poi per piazza Marconi, fino all’arrivo pochi minuti fa al Foro Boario.
Una festa a ritmo di musica con l’accompagnamento musicale della Banda Cittadina Sergio Dal Fabbro.






Ore 14.00 – Vittorio Veneto: Partita poco fa da Piazza Giovanni Paolo I la “staffetta” vittoriese della Fiamma olimpica, che intorno alle 14.40 arriverà in Piazza Foro Boario.






Il pubblico delle grandi occasioni non è mancato all’appuntamento con il passaggio della Fiamma olimpica a Vittorio Veneto. Già verso le 12.30 la gente ha iniziato a popolare la loggia del Museo della Battaglia, così da assicurarsi un posto in prima fila per questo spettacolo davvero unico.
La pioggia battente, sebbene abbia reso tutto un po’ più complicato, non ha spento la curiosità di coloro che hanno voluto regalarsi questo ricordo.
Tutto ha avuto inizio a Ceneda, da piazza Giovanni Paolo I, con il corteo impegnato ad attraversare tutto il centro cittadino e approdare nel cuore di Serravalle, in piazza Foro Boario. In tutto 17 i tedofori messi in campo: a dare il “la” a tutto è stata la vittoriese Giusy Battain, visibilmente emozionata nel vivere questa esperienza nella sua città.
Presenti Mirella Balliana e Massimo Magagnin, sindaci rispettivamente dei Comuni di Vittorio Veneto e Revine Lago, gli assessori di Tarzo Vincenzo Sacchet e Simone Baldassar. Balliana ha ammesso emozionata che anche per lei, da sportiva, era la prima volta che vedeva la Fiamma olimpica da vicino.
Il corteo è quindi partito e ha fatto una tappa particolare nella chiesetta di San Giuseppe, in piazza Foro Boario, per un momento simbolico con Alpini e associazioni combattentistiche.
Nel pomeriggio la fiaccola proseguirà verso Valdobbiadene, con arrivo previsto alle 15.30, e successivamente verso Feltre, città storica caratterizzata da un centro rinascimentale con palazzi affrescati, anch’essa prevista alle 16.30.
La scalinata con il tricolore formato dai ragazzi e dalle ragazze delle società sportive della città, gli Alpini della sezione di Conegliano che domani porteranno la fiaccola a Longarone e quegli stessi Alpini che 20 anni fa portarono, nella stessa frazione dedicata alla diga, la torcia delle Olimpiadi di Torino.
La fiamma olimpica arriva nel cuore delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio dell’umanità, e lo fa da uno degli ingressi simbolo: la città del Cima.




In migliaia questa mattina hanno sfidato la pioggia battente per vedere il passaggio della fiaccola olimpica. Bambini, anziani, famiglie e cittadini hanno acclamato il transito del simbolo olimpico.
“Per la nostra città è una grande emozione – ha commentato il sindaco di Conegliano Fabio Chies, che ha poi acceso simbolicamente un braciere – questa è una grande giornata di etica e di sport, a 70 anni dall’edizione di Cortina”.






Dopo Conegliano la fiaccola raggiungerà Vittorio Veneto e Valdobbiadene, per poi arrivare a Belluno, dove intorno alle 19.30 verrà acceso il braciere “ufficiale”.


+++NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO+++
(Autore: Simone Masetto, Arianna Ceschin)
(Foto e video: Simone Masetto, Arianna Ceschin e Francesco Bruni)
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