La Coppa Italia Frecciarossa “ferma” a Conegliano. Scandicci ko, 30° trofeo per la Prosecco Doc A. Carraro Imoco

Arriva a Torino il primo trofeo stagionale della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: alla Inalpi Arena le pantere – in inedita maglia arancione – hanno vinto oggi domenica la Coppa Italia Frecciarossa sconfiggendo, dopo Novara in semifinale, Scandicci in finale, anche in questo caso per 3-0.

Una rivincita a tutti gli effetti dopo l’atto conclusivo del Mondiale per Club che in Brasile, a dicembre, vide prevalere le gigliate, e arrivata con un punteggio che non lascia indifferenti, poiché tutti e tre i set odierni le pantere se li sono aggiudicati ai vantaggi, anche “lunghi” (31-29, 26-24, 27-25): una dimostrazione di tenacia e capacità di “stare sul pezzo” realmente notevole da parte delle ragazze di coach Daniele Santarelli.

La vittoria odierna coincide con l’ottava coccarda che le Pantere si cuciono al petto, la settima di fila, nonché il trofeo numero 30 della storia del club. La società gialloblù oggi conta 8 Scudetti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe, 3 Mondiali per Club e 3 Champions League.

Per Monica De Gennaro è il titolo numero 30 vinto con il club, l’ottava Coppa Italia, tutte sollevate da libero gialloblù, per un trofeo che la proietta ancora di più nella leggenda come giocatrice ad aver vinto più volte il titolo.

Per Asia Wolosz e coach Daniele Santarelli, invece, è il 27° titolo con la Prosecco DOC: capitano e capo-allenatore entrambi dal 2017, da allora hanno vinto 7 Coppe Italia.

Con la vittoria odierna, Conegliano ha guadagnato anche il diritto di giocare la Supercoppa italiana 2026/27, che verrà assegnata con ogni probabilità in autunno.

Primo set

Siamo a Torino, quindi a chi se non agli Alpini poteva andare l’onore/onere di suonare l’Inno di Mameli? La InAlpi Arena sold out risponde bene già dal prepartita. I telecronisti di Rai Due rivolgono in diretta i migliori auguri di pronta guarigione alla sindaca di Fontanelle Maurina Sessolo, reduce dal brutto incidente tornando da un arbitraggio a Trento domenica scorsa. Formazioni: coach Santarelli conferma la formazione vittoriosa su Novara in semifinale, il collega Gaspari opta per Ognjenovic – Antropova, Nwakalor – Weitzel, Bosetti – Skinner e Castillo libero.

Tra imprecisioni fiorentine e prodezze trevigiane, l’Imoco si porta tosto sul 4-0 e Gaspari ferma il gioco. Al rientro, Skinner è reattiva e mette giù il primo pallone pro Scandicci. Si scalda subito uno dei duelli più attesi di oggi, quello tra Gabi in posto 4 e Antropova a muro. Anche Haak ha carburato, lo spettacolo del grande volley è ufficialmente già iniziato. E non inganni il primo “doppiaggio” di giornata, l’8-4 per Conegliano, perché le iridate sono totalmente in partita. Haak e Zhu non totalmente reattive, la cinese sbaglia battuta e lascia il posto a Daalderop. La Savino sorpassa con Antropova, l’ace su Gabi è una notizia anche per Santarelli, che interrompe momentaneamente le ostilità sportive. Il piccolo vantaggio delle toscane è annullato dall’Imoco, ma Scandicci sembra oggettivamente averne un po’ di più e infatti si riporta sul 18-16. A segno Skinner, Santarelli passa sempre più tempo con le braccia allargate e la fronte corrucciata. Poi però è prodigo di applausi per Haak che infila le avversarie in diagonale. Il nuovo pari è frutto dell’attacco lungo di Antropova, nel time out Santarelli sferza le sue ma l’opposto azzurro è scatenata e Scandicci vede per prima lo striscione dell’ultimo chilometro. Gabi e Haak, dalla prima linea, raggiungono di nuovo la parità. Gaspari ci crede (“andiamo a vincere questo set”) e schiera Ribechi – asso nella manica nella semifinale contro Chieri – al servizio: sulla rigiocata, Haak manda fuori. Con tocco avversario o senza? C’è in ballo un setball, che il videocheck assegna alla Savino. Gabi lo annulla con un colpo da fuoriclasse, le due squadre vanno ai vantaggi e non è certo un inedito. Più raro ciò che accade sul 25-24 Scandicci, ovvero che Antropova insacchi il servizio in rete. Peccato – per l’Imoco – che la neoentrata Adigwe la imiti subito dopo. Due punti filati di Zhu, primo setball Conegliano: Skinner dice no. Questa volta Zhu non fa il gran colpo, Haak sì. Ormai “quota 30” è superata: Antropova viene murata e dopo quasi 40 minuti finisce il primo set tra gli applausi del gigantesco palasport piemontese.

Secondo set

I 60 scambi necessari per spezzare la parità iniziale sono il preludio di una partita lunghissima? Molti dei quasi 13 mila della Inalpi Arena lo sperano, intanto il posto 1 della Prosecco Doc è sovente impresidiato: le attaccanti scandiccesi ne approfittano con parallele destinate all’angolino. Ciononostante, le pantere si issano sul 7-6 in rimonta: lo svantaggio è minimo, ma per Gaspari è già tempo di radunare le proprie atlete e ricordare loro che “un break di vantaggio non ci dà il diritto di calare di livello”. Messaggio recepito in particolare da Nwakalor, che con una difesa sul primo tempo di Fahr trova il punto della… domenica: palla sulla linea dei 9 metri, De Gennaro beffata. Le pantere, di tanto in tanto, “regalano” qualche brivido ai loro tifosi, numerosi anche a Torino e davanti alla tv, ma sono capaci pure di prodezze come quella di Haak per il 17 pari. Dentro Graziani e fuori Nwakalor tra le toscane, che appaiono un po’ stanche (ieri sera hanno disputato 5 set), soprattutto Antropova: Gaspari se ne accorge e chiama un “tempo” principalmente motivazionale. Inedito o quasi il pasticcio difensivo tra Haak e De Gennaro: Santarelli volta subito pagina chiamando time out. Anche questa volta Scandicci è prima alla volata finale: 23-20. Haak e Gabi suonano la carica, recuperare le avversarie e portarsi sul 2-0 sarebbe oro colato anche sotto l’aspetto del morale. Gabriela è imperiale, c’è un setball per la Prosecco Doc. Il primo se ne va, nel secondo – di nuovo ai vantaggi – una Antropova groggy sparacchia sulle mattonelle viola ed è 2-0.

Terzo set

Circa 70 minuti di gioco e tutto sembra pendere dalla parte di Conegliano: punteggio, morale, energie. Basteranno per portare a casa il primo trofeo della stagione? Il nuovo parziale – primo dopo il cambio di campo, secondo le nuove regole – si apre con Scandicci leggermente avanti. Wolosz ripropone uno dei suoi pezzi forti, ovvero la palla contesa vinta a rete, con notevole scoramento dell’avversaria di turno. Gabi mura sonoramente Antropova, è 7 pari. Anche la brasiliana sfodera la sua masterclass, ovvero il salvataggio di piede in rovesciata: Gaspari scatenato, dice che è oltre l’asticella e il check gli dà ragione. Fahr infila due attacchi vincenti consecutivi, ma Scandicci non è ancora al tappeto. Gaspari cambia formazione, in regia entra Marta Bechis e come opposto Ruddins. Un coach può fare tutti i cambi che vuole, ma finché Gabi mette giù palloni come quello del 16-17 c’è poco da fare. Poi Zhu dà il pareggio a Conegliano, e questo significa che il finale di set sarà ricco di adrenalina. Ruddins murata, Antropova stanca in panca: Gaspari ha un problema in P2 e ferma il gioco. Poco dopo lo imita Santarelli, perché il gatto non è ancora nel sacco. Bastano pochi secondi al tecnico umbro per esprimere i concetti desiderati: Wolosz li afferra al volo, così come (a una mano) la palla contesa che in un colpo solo evita un pericoloso 21-23 e porta le pantere a tre punti dal match. Gabi – top scorer di giornata con 22 punti, due più di Bella – colpisce da P4 ma Skinner dà un setball a Scandicci. La pantera brasiliana lo annulla ma ce n’è un altro: Zhu dice no e un minutino dopo confeziona la prodezza che vale il matchball. Il pallone scotta ma non nelle mani di Chirichella, che firma il muro definitivo.

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Rubin – Zani per Lega Volley Femminile)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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