Il lupo oltre la disinformazione.  il caso Slavc raccontato da Paola Peresin

Si è svolto sabato sera a Conegliano con ospite Paola Peresin, l’incontro con l’autore proposto dalla Libreria Tralerighe, autrice del libro Il viaggio di Slavc – Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo, pubblicato da Kellermann. L’incontro si è tenuto nella suggestiva cornice della Corte delle Rose e ha rappresentato un momento di approfondimento su uno dei temi più complessi e dibattuti del rapporto tra uomo e natura: il ritorno del lupo in Europa.

Nel dicembre del 2011, mentre milioni di dati digitali attraversavano il continente in frazioni di secondo attraverso le reti di fibra ottica, un giovane lupo compiva un viaggio infinitamente più lento ma di grande valore scientifico e simbolico. Slavc, maschio di circa quaranta chili originario delle Alpi Dinariche slovene, percorse 1.176 chilometri in cento giorni, attraversando Slovenia, Austria e Italia settentrionale. Ogni suo spostamento venne documentato grazie a un radiocollare GPS, contribuendo in modo decisivo alla comprensione dei processi di ricolonizzazione del lupo in Europa.

Il viaggio di Slavc non venne raccontato come una semplice migrazione animale, ma come una vicenda capace di far emergere paure, miti, conflitti culturali e narrazioni distorte che da secoli accompagnano la figura del lupo. Nel libro, Peresin ricostruì come un evento biologicamente ordinario fosse diventato il punto di convergenza di tensioni profonde, specchio delle difficoltà dell’uomo contemporaneo nel comprendere e accettare la complessità della natura selvaggia.

Durante l’incontro, l’autrice spiegò come il lupo continui a suscitare emozioni forti e contrastanti perché si tratta di una specie “totemica”, capace di attivare un coinvolgimento emotivo profondo nella nostra specie. Secondo Peresin, il lupo ha svolto storicamente questo ruolo fin dall’inizio della convivenza con l’uomo e continuerà a farlo anche in futuro, proprio per la sua forza simbolica.

Ampio spazio venne dedicato anche al divario tra il lupo studiato dalla scienza e quello raccontato nel dibattito pubblico e sui social network. L’autrice sottolineò come la scarsa conoscenza dei parametri biologici delle specie selvatiche, unita alla disinformazione online, abbia contribuito a costruire un “lupo digitale” spesso lontano dalla realtà, influenzando in modo significativo sia l’opinione pubblica sia le scelte istituzionali.

Il libro e il confronto con il pubblico invitarono infine a superare le semplificazioni e a prendersi il tempo necessario per comprendere un fenomeno complesso come la convivenza con la fauna selvatica. Peresin ribadì come, in un’epoca in cui le specie selvatiche sono tornate a far parte del nostro quotidiano dopo secoli di assenza, diventi fondamentale imparare a conoscere la selvaticità per poterci convivere in modo consapevole e responsabile.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts