Ancora una spaccata al “Lunch Cafè”: secondo furto in tre mesi ai danni di Dania Sartorato

Due colpi in meno di tre mesi e, ancora una volta, a finire nel mirino dei ladri è il “Lunch Cafè” di via Monterumici, a Treviso, locale della presidente provinciale di Fipe – Pubblici Esercizi, Dania Sartorato. Dopo il furto del 27 novembre scorso, nella notte tra venerdì e sabato un malvivente è tornato a colpire.

“Erano da poco passate l’una – racconta Sartorato – quando una persona con una mazza ha spaccato la vetrata della porta sul retro ed è entrata nel bar. Ha rubato il fondo cassa, che ormai è poca cosa: lasciamo solo qualche spicciolo, proprio per evitare problemi”.

Memore della prima esperienza, ma anche della lunga scia di spaccate che negli ultimi mesi ha colpito moltissimi esercizi pubblici del capoluogo della Marca, erano ben pochi i soldi presenti nella cassa. Ma, come accaduto agli altri ristoratori colpiti, i costi sono soprattutto per la riparazione di porte e infissi sfondati con mazze e martelli.

“È molto più il danno della vetrina che non quello che si portano via. Ormai è sempre così: rompono porte e infissi per pochi euro – aggiunge Sartorato –. Le assicurazioni poi pagano dopo mesi, quando va bene. Io devo ancora chiudere la pratica del furto di novembre, nonostante perizia, denuncia e foto”.

“Non escludo che possa trattarsi della stessa persona dell’altro colpo – aggiunge –. L’altra volta era entrato dall’ingresso principale, rompendo la porta davanti. Questa volta ha scelto la vetrata sul retro, dove la telecamera non inquadra nulla. Questo fa pensare che sappia come muoversi dentro il locale. Potrebbe essere qualcuno che viene anche come cliente, che osserva”.

Il fenomeno delle spaccate notturne sta assumendo i contorni di una vera emergenza per i pubblici esercizi del capoluogo. “Negli ultimi mesi c’è stata un’escalation – sottolinea –. La maggior parte dei colpi riguarda bar e ristoranti. Sono ladri di polli, completamente sprovveduti: se avessero un minimo di mestiere, con un piede di porco aprirebbero una porta senza sfondare il vetro, senza fare rumore e senza attirare l’attenzione dei vicini”.

Proprio su questo tema, la presidente di Fipe Treviso era stata ricevuta in Prefettura nei giorni scorsi. “Sono stata dal prefetto due volte la settimana scorsa, insieme al vicepresidente di Fipe Dario Zago, che anche lui è stato vittima di furti. Abbiamo chiesto attenzione per la categoria e di capire quali misure concrete si possano adottare. Poi c’è stato anche un tavolo sulla sicurezza con la Camera di Commercio. Io questa mattina ho ricevuto vicinanza da tutte le istituzioni”.

“In trent’anni di attività, né a Casier (dove la Sartorato ha un’altra attività, ndr) né a Treviso, non mi era mai successo nulla. Nel corso dell’ultimo anno invece mi hanno colpito tutti i locali”. Da qui anche un appello ai colleghi. “Il consiglio che mi sento di dare è di non lasciare il fondo cassa, lasciare proprio la cassa vuota e magari aperta, per evitare anche il danno al registratore. Se questi sbandati cominciano a non trovare nulla da portare via, forse si orienteranno altrove”. E sul fronte dei pagamenti: “Ridurre il contante è una misura di sicurezza importante. Quando ci sono soldi in giro, purtroppo, il rischio aumenta”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: per gentile concessione di Dania Sartorato)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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