“In 400 accalcati pericolosamente”: il Questore chiude un locale per 15 giorni

Nell’àmbito dell’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi, finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli avventori, il Questore di Treviso Alessandra Simone ha disposto per 15 giorni l’immediata chiusura di un esercizio pubblico di zona Fonderia, nel Comune di Treviso, al fine di impedire il protrarsi di una situazione ritenuta “di accertata illegalità e di oggettivo pericolo per la sicurezza collettiva”.

Il provvedimento di sospensione, adottato ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza), fa seguito a diversi controlli della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Treviso e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, nel corso dei quali erano già emersi profili di criticità sul piano del rispetto delle normative di sicurezza e della normativa antincendio. 

Il provvedimento di chiusura è arrivato a seguito di un ultimo controllo avvenuto nella notte del 25 gennaio scorso, quando all’interno del locale si stava svolgendo un intrattenimento musicale e danzante alla presenza di più di 400 persone che, accalcate tra loro in ogni ordine di posto e spazio, creavano – secondo le autorità – un pericoloso sovraffollamento che metteva a serio rischio la loro stessa incolumità.

Il locale è apparso sin da subito in oggettive condizioni di notevole pericolo, considerato che l’eccessivo sovraffollamento di persone causava l’ostruzione dei percorsi di emergenza, impedendo la loro fruizione qualora fosse stata necessaria un’immediata evacuazione del locale.

Particolare preoccupazione scaturiva anche dalla presenza di diverse centinaia di persone accalcate a partire dall’ingresso del locale, che creavano una fila di 60 metri e un “tappo” per l’uscita di emergenza (motivo per cui è stata immediatamente sospesa l’attività musicale in corso, agevolando il deflusso degli avventori).

Il locale, autorizzato quale pub a svolgere attività di ristorazione, veniva all’occorrenza – secondo le indagini – trasformato in una vera e propria discoteca sprovvista di licenze di pubblica sicurezza e, pertanto, strutturalmente inidonea ad ospitare eventi di questo genere.

Nei confronti dei gestori del locale erano già state comminate diverse sanzioni amministrative e penali da parte della Questura di Treviso, nonché era stata emanata da parte del sindaco di Treviso un’Ordinanza di cessazione immediata dell’attività abusiva di spettacolo e trattenimento pubblico ed avviata da parte dei Vigili del Fuoco una procedura sanzionatoria per l’esercizio dell’attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo senza il certificato di prevenzione incendi, di cui il locale sarebbe stato totalmente sprovvisto.

A questi provvedimenti si aggiunge ora il provvedimento di chiusura adottato ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., il secondo adottato dal Questore di Treviso dall’inizio dell’anno. Oltre alla chiusura per 15 giorni, nei confronti del gestore del locale verranno comminate sanzioni amministrative per diverse centinaia di euro e lo stesso sarà denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di apertura abusiva di un locale di pubblico spettacolo, accuse rispetto alle quali potrà eventualmente far valere le proprie ragioni.

“La Polizia di Stato – ha dichiarato il Questore di Treviso Alessandra Simone – proseguirà la propria attività di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi con costanza e rigore, su tutto il territorio provinciale, per garantire la fruizione sicura dei luoghi di aggregazione, a tutela soprattutto dei giovani frequentatori”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts