Se sul campo la cavalcata del Treviso sembra non conoscere ostacoli, con quei 53 punti e un vantaggio siderale di 14 lunghezze sulla prima inseguitrice, fuori dal rettangolo verde la macchina organizzativa ha iniziato a correre altrettanto velocemente. Scongiuri scaramantici a parte, la necessità di farsi trovare pronti per un eventuale salto di categoria impone una tempistica chiara e decisioni non ulteriormente rimandabili.
Ieri giovedì si è tenuto un incontro cruciale a Ca’ Sugana tra l’amministrazione comunale e i vertici della squadra. Al centro del tavolo, il futuro dello stadio Omobono Tenni, lo storico “tempio” del tifo biancoceleste che necessita di un profondo restyling per rispondere ai rigidi standard richiesti dal calcio professionistico.
Il sindaco Mario Conte e il presidente Alessandro Botter, affiancati dai rispettivi staff tecnici e assessori (Manera, Zampese e Schiavon per il Comune; Saruggeri e Carraro per il club), hanno tracciato la rotta degli interventi prioritari. Per rendere il Tenni all’altezza degli obiettivi di rilancio, i lavori si concentreranno su:
- Illuminazione: adeguamento dei riflettori per le riprese televisive in alta definizione.
- Sicurezza: potenziamento della videosorveglianza e nuovo cablaggio.
- Tecnologia e panche: allargamento delle panchine per ospitare lo staff e, fondamentale, la postazione per il VAR.
- Comfort e servizi: installazione di nuovi seggiolini e riorganizzazione delle biglietterie esterne.
«Sul Tenni abbiamo avviato un lavoro di quantificazione prioritaria degli interventi», ha dichiarato Conte. «Siamo assolutamente allineati con il presidente Botter. Una volta definite le esigenze, incontreremo anche la Questura per il tema della videosorveglianza. Da parte nostra c’è il massimo impegno per adeguare lo stadio all’eventuale nuovo campionato».
Il Treviso Calcio invierà a breve un piano dettagliato al Comune. Da lì, un gruppo di lavoro specifico passerà alla fase operativa, cercando di sfruttare anche sinergie esterne per finanziare l’opera.
(Autore: Francesco Bruni)
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