Torna la 39ª Festa del Radicchio Rosso di Dossòn (organizzata dall’Associazione Produttori del Radicchio Rosso di Dossòn E.T.S., attualmente presieduta da Raimondo Dotta) rappresenta da molti anni un punto di riferimento per la valorizzazione del prodotto agricolo simbolo del territorio di Casier. Nata alla fine degli anni Ottanta grazie all’impegno dei produttori locali e dei volontari, la festa è cresciuta progressivamente, mantenendo sempre al centro il legame tra il radicchio, il territorio e la comunità.
La manifestazione, che si concluderà l’8 febbraio, conferma questo forte legame. Il radicchio proposto durante la Festa è coltivato esclusivamente nei terreni locali e proviene direttamente dai produttori di Dossòn. Come spiega Roberto Nascimben, consigliere del Consiglio Direttivo, produttore e responsabile degli acquisti del radicchio, “Il radicchio utilizzato durante la Festa proviene esclusivamente dai terreni dei produttori locali di Dossòn”. Non esistono infatti ditte esterne o attività industriali coinvolte nella produzione, perché “ogni produttore coltiva il radicchio nei propri campi“, mantenendo un rapporto diretto tra prodotto e territorio.
Le varietà coltivate e valorizzate sono il radicchio medio tardivo e il radicchio tardivo, sia nella tipologia tardivo normale sia in quella più pregiata. All’interno della Festa è sempre presente un punto vendita del radicchio, che consente ai visitatori di acquistare direttamente il prodotto locale, rafforzando ulteriormente il legame tra chi produce e chi consuma.


Uno degli obiettivi principali della manifestazione è la promozione dei prodotti locali. In questo senso, la Festa rappresenta uno strumento fondamentale, perché, come sottolinea Nascimben, “promuovere i prodotti locali attraverso eventi come questa Festa è molto importante, perché permette di far conoscere il prodotto anche fuori regione e di creare una filiera di contatti con altre realtà“. Nonostante ciò, la produzione locale viene in gran parte venduta direttamente dal campo e “i gemellaggi con altre regioni vengono utilizzati solo in caso di necessità“, segno di una forte richiesta e di una qualità riconosciuta.
La Festa del Radicchio Rosso di Dossòn ha anche una forte dimensione sociale e comunitaria. L’organizzazione coinvolge circa 180 volontari, che rappresentano la vera colonna portante della manifestazione. Grazie al loro impegno è possibile garantire un’organizzazione efficiente e accogliente. L’affluenza complessiva nel corso della Festa raggiunge circa 13.000 persone, confermando l’importanza dell’evento per il territorio.


La gastronomia è uno dei punti di forza principali della Festa. I piatti proposti sono preparati con grande attenzione alla qualità delle materie prime, con il radicchio come protagonista assoluto. Accanto alla proposta tradizionale, la manifestazione prevede serate a tema dedicate alla selvaggina e ai gemellaggi con altri territori, mentre le domeniche a pranzo sono riservate esclusivamente al radicchio locale abbinato alla carne, in un appuntamento ormai consolidato e molto partecipato.
Un altro aspetto centrale riguarda la tutela del radicchio come prodotto tipico del territorio. Come evidenziato da Nascimben, “è fondamentale tutelare il radicchio come prodotto tipico, per preservarne la qualità e l’identità“. Il radicchio rosso di Dossòn, spesso definito “Fiore d’inverno” o “Fiore della salute”, rappresenta una tradizione agricola che unisce storia, cultura e alimentazione.
Le principali difficoltà che oggi interessano i produttori riguardano soprattutto il cambiamento climatico, che rende il lavoro agricolo più complesso e imprevedibile. Tuttavia, dal punto di vista commerciale, “l’ultima stagione è stata favorevole e ha permesso una produzione di qualità“, senza particolari criticità nella vendita.
La Festa del Radicchio Rosso di Dossòn si conferma quindi come un evento capace di unire tradizione, qualità del prodotto e partecipazione collettiva, rafforzando l’identità del territorio e il valore del lavoro agricolo locale.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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