“Mamma Imoco” non delude i suoi figli: 3-0 a Macerata e festa con la Coppa Italia

Merit Adigwe oggi è stata l’opposto titolare di Conegliano

Un’altra missione compiuta per la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Volley Conegliano, che in un’ora e un quarto liquida tra le mura amiche la Cbf Balducci Macerata e mantiene salda la vetta solitaria della regular season di Serie A1 Tigotà a tre settimane dal termine della stessa: finisce 3-0 (parziali a 20, 16 e 15), con Sillah Mvp. Una vittoria “piena” di non poca importanza, visto e considerato che sempre oggi pomeriggio la prima inseguitrice Scandicci ha perso punti sul difficile campo di Chieri nel remake della semifinale di Coppa Italia.

Il pomeriggio odierno, che ha fatto registrare il quinto sold out stagionale nel tempio di via Marconi, ha coinciso con il consueto Avis Day annuale e con il primo piano sul progetto “One Health” dell’Ulss 2 (presente in tribuna il Dg dell’azienda sanitaria Francesco Benazzi). Queste le scelte dei due allenatori (e amici) Daniele Santarelli e Valerio Lionetti: il primo opta per un turnover piuttosto spinto con Ewert – Adigwe, Fahr – Lubian, Gabi – Sillah e De Gennaro libero. Le ospiti, in maglia arancione, schierano Bonelli – Decortes, Mazzon – Clothier, Kokkonen – Kockarevic e libero Caforio.

Primo set

La prima notizia arriva… dagli spalti, con il gigantesco striscione a firma Gioventù Gialloblù che recita testualmente “Due indizi non fanno una prova: è tornata Mamma Imoco! Ora sono c… vostri” (senza puntini). Un chiaro riferimento alla vittoria della Coppa Italia di 7 giorni fa, dopo i ko in Supercoppa e Mondiale per club. I decibel permangono alti dopo il punto di Sillah che si giova di un gran lavoro in difesa delle pantere. La sud fa tremare il palazzetto, mentre in campo le beniamine di casa devono affrontare una Macerata non venuta nella Marca per fare la comparsata. Le marchigiane del grande ex Valerio Lionetti devono però subito fare i conti con una buona vena realizzativa dell’Imoco, anche dai 9 metri con una scatenata Adigwe. Il servizio è un valore aggiunto nell’odierna Prosecco Doc (anche Lubian fa un ace, sfiorando il secondo nello scambio successivo). Qualcosina da registrare, invece, in ricezione, così come in difesa. Due muri consecutivi danno un punto a testa, col vantaggio coneglianese che a lungo è minimal: 14-12 dopo un servizio ospite in rete. Sillah trova una bella parallela, poi si toglie un paio di lunghi cerotti dal braccio. Il trentesimo scambio è preceduto dal primo time out di giornata, chiamato da Lionetti. Al rientro, il turno di Sillah dura a lungo, venendo interrotto solo da un “aquilone” indirizzato… verso la panchina maceratese. Pure Ewert “firma” il tabellino delle marcatrici con un attacco di prim’intenzione che va a segno per il 18-14. Fahr e Gabi mettono il punto esclamativo sul set, Sillah prende l’ascensore e inchioda la palla a terra in mezzo alle sconcertate avversarie, che vedono le campionesse d’Italia e d’Europa fuggire. Arrivano 5 setball sul servizio di Adigwe, il secondo dà il via libera alla break dance dell’intervallo.

Secondo set

Secondo striscione di giornata in curva sud, dove si dà il benvenuto a una nuova nata, Nina, con tanto di omaggio presidenziale ai genitori. In campo si viaggia sul pareggio a oltranza, che Adigwe e Sillah cercano di rompere con attacchi potenti. Permane tuttavia qualche incertezza in difesa, merito anche di Macerata che spesso e volentieri manda la palla in zona di conflitto nella seconda linea di casa. Kockarevic manda fuori la parallela, Fahr arpiona un pallone vagante e lo trasforma nell’11-7. Il vantaggio aumenta ulteriormente, anche per qualche errore ospite che Lionetti sa bene non è contemplabile se l’obiettivo è quello di tornare nelle Marche con almeno un punto. Adigwe è scatenata, il Palaverde non risparmia applausi per l’azzurrina. Ewert bissa, con impressionante somiglianza, il punto messo a segno nel primo parziale, Lionetti esaurisce i time out ma il set si avvia a un epilogo simile al precedente. “Meme” va a segno anche in parallela, Fahr dal centro: è ora di chiuderla, e ci pensa ancora Adigwe.

Terzo set

Tutto liscio come l’olio, fin qui, per le pantere: non si può tuttavia escludere a priori una reazione di Macerata, che infatti arriva ma dura poco: bene le ragazze di Lionetti nei primissimi scambi, ma il tempo di pochissimi giri di lancette e il cubo del Palaverde dice già 10-6 Prosecco Doc. Ad abbassare ulteriormente il morale delle ospiti un punto di Gabi innescato da un grande salvataggio di Sillah. Il sesto time out marchigiano di giornata non sembra bastare a invertire il mood: le attaccanti di casa si danno il turno nel mettere giù la palla. Ci prova anche con i cambi (diagonale inclusa) l’ex vice Santarelli, ma le giovani pantere non perdono l’occasione di mettersi in bella mostra. Il vantaggio delle campionesse sfiora a lungo e infine raggiunge la doppia cifra (23-13), il finale è accademia o poco più in attesa della festa con la Coppa Italia Frecciarossa portata in giro ai quattro angoli del campo con il sottofondo di una nuova canzone dedicata alle pantere. Nove matchball, basta il primo a firma Adigwe, che così corona un pomeriggio da protagonista. Prima della celebrazione dell’ottava coccarda Imoco, c’è tempo per il terzo striscione giornaliero della Sud: “Il dj non in campo ma in disco”, riferimento alle sovrapposizioni tra musica e gioco che si sono viste (e soprattutto sentite) durante la F4 di Torino.

Coach Santarelli con la Coppa Italia conquistata una settimana fa a Torino

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Lega Volley Femminile e Qdpnews.it)
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