Oggi 4 febbraio è la Giornata Mondiale contro il Cancro (World Cancer Day), un evento internazionale promosso dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuto dall’OMS per sensibilizzare su prevenzione, diagnosi precoce, accesso alle cure e ricerca, evidenziando l’importanza di stili di vita sani e screening oncologici gratuiti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per quest’anno il tema globale è “United by Unique” (“Uniti dall’unicità”).
Focus principale: l’edizione del 2026 si concentra sulla cura centrata sulla persona, riconoscendo che ogni percorso di malattia è unico e richiede risposte personalizzate che vadano oltre il semplice trattamento clinico.
La Giornata Mondiale contro il Cancro serve a ricordare che la lotta al tumore è una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, sanità, i cittadini e le loro associazioni, con la prevenzione come arma fondamentale.
Ogni anno nel Veneto si registrano circa 34 mila nuovi casi di tumore e attualmente sono oltre 300 mila i cittadini in vita della nostra Regione che hanno vissuto l’esperienza della cura di un tumore.
Perciò l’alleanza tra LILT (che ha come obiettivo prioritario la prevenzione) e Regione Veneto risulta strategica per promuovere in tutto il territorio regionale la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, strumenti fondamentali nella battaglia contro il cancro.
In occasione di questa giornata il coordinatore regionale della LILT Alessandro Gava ha presentato al presidente della Regione Alberto Stefani e all’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa il “Manifesto per l’umanizzazione delle cure del paziente oncologico”, che bene interpreta il focus principale della edizione 2026 di questa giornata.
“L’alleanza con la Lilt – ha detto Stefani – è strategica per promuovere su tutto il territorio la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, strumenti fondamentali nella lotta contro il cancro. Al fianco della diagnosi precoce e delle cure consideriamo fondamentale anche l’aspetto dell’umanizzazione, perché il paziente è prima di tutto una persona e merita tutte le possibili attenzioni anche sul piano non prettamente clinico”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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