“Dacci soldi e giubbetto”: studente picchiato prima della scuola

Una violenta aggressione davanti all’Itis Galilei di Conegliano, dove un ragazzo di 14 anni è stato preso di mira da un gruppo di tre giovani. Il minorenne stava per entrare a scuola quando è stato bloccato, spinto a terra e colpito, con l’intento di sottrargli il giubbotto e del denaro.

Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto poco prima dell’inizio delle lezioni. I tre aggressori avrebbero accerchiato il ragazzo intimandogli di consegnare i suoi effetti personali. Di fronte al rifiuto, la situazione è rapidamente degenerata: il giovane è stato colpito con calci e pugni, riportando traumi che hanno reso necessario il trasferimento in ospedale. I sanitari hanno diagnosticato un trauma allo zigomo destro, con una prognosi di alcuni giorni.

L’intervento di una residente della zona, che ha udito il trambusto e ha dato l’allarme, ha messo in fuga il gruppo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri, che ha avviato immediatamente le ricerche e raccolto le prime testimonianze.

Il ragazzo è stato soccorso dal personale scolastico e successivamente affidato alle cure dei medici. I genitori sono stati informati dell’accaduto e hanno formalizzato la denuncia.

Sull’episodio, questo il commento della consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lucrezia Aggio: “Ennesimo episodio di violenza nella città del Cima. Questa volta a farne le spese è stato un minorenne, aggredito davanti a un istituto scolastico da un gruppo di ragazzi con il volto coperto. Un fatto grave, avvenuto in una zona particolarmente sensibile e frequentata quotidianamente da bambini e adolescenti.

L’area in questione ospita infatti non solo una scuola, ma anche un asilo e diverse attività extrascolastiche, comprese quelle sportive che si svolgono nel pomeriggio all’interno della palestra. Proprio per questo motivo, la presenza di individui incappucciati e violenti rappresenta un serio rischio per la sicurezza pubblica.

È inaccettabile che persone con il volto coperto possano aggirarsi liberamente per la città, soprattutto nei pressi di strutture scolastiche aspettando la vittima indifesa per rubare un giubbotto e 50 euro, rischiando di creare qualcosa di più grave al ragazzo prescelto.

Diventa quindi urgente rafforzare i controlli, sia durante l’orario scolastico sia nelle fasce pomeridiane, per garantire la tutela dei più giovani.

Episodi di questo genere non possono più essere sottovalutati. La crescente aggressività tra ragazzi di età sempre più giovane impone una riflessione profonda e interventi concreti. Servono leggi più severe, sia a livello territoriale che nazionale, ma anche provvedimenti di carattere sociale ed educativo: lavori socialmente utili, percorsi di recupero e responsabilizzazione, e una maggiore presenza delle istituzioni sul territorio e il daspo potrebbe essere una soluzione”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Archivio Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts