Da Vittorio Veneto alla riviera ligure: il duo Rita Piaia e Aris Ramus tra tv e serate dal vivo

Ad Alassio, lungo la riviera ligure, le serate d’estate hanno spesso un accompagnamento musicale che arriva da Vittorio Veneto. In uno dei locali affacciati sul mare, tra la passeggiata e la piazza, risuona da anni la voce di Rita Piaia, sostenuta alle tastiere da Aris Ramus. I due musicisti, entrambi vittoriesi, formano un duo affiatato che ogni sera trasforma quel tratto di costa in un piccolo palco all’aperto, dove turisti e residenti si fermano ad ascoltare canzoni italiane e standard internazionali prima di proseguire la passeggiata.

Il loro legame con la riviera non è recente. Proprio ad Alassio, nel 1999, il conduttore Paolo Limiti li nota durante un’esibizione dal vivo. Rimane colpito in particolare dalla voce di Rita e decide di coinvolgerla nel cast della trasmissione “Alle 2 su Rai 1”, dove diventa cantante solista per più stagioni, fino al 2002. Accanto a lei lavora anche Aris, che cura arrangiamenti e parti musicali, dando forma a un sodalizio artistico che, dal Vittoriese, approda così negli studi televisivi di Roma.

Il rapporto con Limiti diventa nel tempo una vera esperienza di bottega. Il duo Aris e Rita firma arrangiamenti e sigle per i programmi del conduttore, tra cui “Vai da lei”, brano che accompagna “Alle 2 su Rai 1” e “Ci vediamo in TV” su Rai 1. Nella sigla “Il porco”, utilizzata come chiusura della trasmissione, la voce di Rita si intreccia con l’orchestra su un testo ironico scritto dallo stesso Limiti, mentre Aris si occupa della parte musicale e degli equilibri sonori. Per due musicisti partiti dalle colline vittoriesi, si tratta di un laboratorio prezioso dove sperimentare generi diversi e lavorare a contatto con alcuni dei protagonisti della musica leggera italiana.

La collaborazione con la televisione si a9ianca a un’intensa attività dal vivo. Il duo viene chiamato ad aprire i concerti di nomi molto popolari, da Antonello Venditti a Irene Grandi, da Gianna Nannini a Gianni Morandi, fino ai Pooh, Claudio Baglioni e gli Avion Travel. In queste occasioni, Rita e Aris portano sul palco un repertorio curato, pensato per dialogare con il pubblico più ampio delle grandi arene estive e dei teatri, ma mantengono lo stesso approccio che si ritrova nei locali più raccolti: attenzione alla parola, rispetto per le melodie storiche, gusto per gli arrangiamenti puliti.

Il legame con Vittorio Veneto non si è mai interrotto. Durante l’anno Rita affianca all’attività artistica l’insegnamento del canto moderno presso scuole di musica del territorio, formando nuove voci e organizzando incontri con interpreti noti della scena italiana. Aris lavora come pianista e docente di pianoforte moderno, seguendo giovani musicisti che si affacciano al palco proprio partendo da corsi e laboratori in città e nei comuni vicini. In molti casi le sue lezioni e quelle di Rita seguono gli stessi ragazzi su strade parallele, tra studio dello strumento, cura della voce e prime esperienze live.

Il percorso vittoresie continua anche in altre formazioni. Negli ultimi anni Rita è entrata a far parte del trio vocale Ar.i.el., insieme a Elvira Cadorin e Laura Ivan, con cui propone concerti in cui le tre voci si alternano e si fondono in un repertorio che mescola ironia, eleganza e brani d’autore. Quando il trio si esibisce in piazza Minuccio Minucci, sotto i portici di Serravalle, il ritorno a casa si traduce in serate che uniscono pubblico locale e visitatori, confermando quanto la città sappia ancora esprimere progetti musicali di qualità.

La dimensione estiva di Alassio resta però un tratto distintivo del duo. Chi passa sulla riviera ligure nelle sere di stagione trova spesso Rita e Aris al lavoro in piazza, con un pubblico che cambia continuamente: famiglie in vacanza, gruppi di giovani, ospiti degli alberghi sul lungomare. Il locale dove si esibiscono diventa un punto di passaggio dove la musica accompagna le chiacchiere, gli aperitivi, le soste dopo cena. In questo incrocio tra Liguria e Vittoriese prende forma un tipo di turismo che non si limita al mare, ma porta con sé storie, accenti e repertori nati altrove.

Guardando a Vittorio Veneto come tappa di un viaggio tra cultura e paesaggio, la vicenda di Rita Piaia e Aris Ramus aggiunge un tassello al ritratto della città. Qui non si trovano solo luoghi legati alla storia e alla memoria, ma anche percorsi musicali che hanno saputo dialogare con la televisione nazionale e con i grandi palchi senza perdere le proprie radici locali. Sapere che, dietro le sigle di un programma Rai o dietro la musica di una serata sul mare, ci sono due musicisti formati tra le colline dell’Alta Marca, rende ancora più interessante seguire i loro concerti quando tornano a esibirsi “a casa”, tra Serravalle, Ceneda e le piazze del territorio.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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