Il finto maresciallo e la truffa della “targa clonata”: due arresti

Lunedì scorso la Squadra Mobile di Belluno ha arrestato due uomini ritenuti responsabili del delitto di truffa aggravata, ai danni di una 81enne residente a Belluno.

La truffa sarebbe stata perpetrata con il canonico metodo: viene effettuata una telefonata all’utenza fissa a casa dell’anziana da parte di un truffatore che si dichiara un poliziotto o un carabiniere, che avvisa la vittima del fatto che un suo parente stretto ha appena causato un grosso danno a cose e persone e per questo rischia di andare in carcere.

In particolare l’uomo avrebbe dichiarato di essere un maresciallo della stazione dei Carabinieri di Sedico e riferito che la targa del marito dell’anziana era stata clonata e utilizzata per una rapina ad una gioielleria.

Era necessario pertanto che il marito si presentasse all’ufficio di polizia, perfetto espediente per isolare l’anziana vittima, mentre personale in borghese avrebbe perquisito la casa per verificare se i gioielli presenti fossero gli stessi di quelli della rapina perpetrata. Così, effettivamente, dopo una lunga telefonata, si è presentato uno sconosciuto a casa dell’anziana che si è fatto consegnare monili facendo subito dopo perdere le proprie tracce.

Nel frattempo il marito e la figlia dell’anziana si sono recati dai Carabinieri di Sedico, dove hanno capito che era in atto una vera e propria truffa. L’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile e dall’U.P.G.S.P. ha consentito di isolare l’auto utilizzata, secondo gli inquirenti, dai truffatori, che è stata fermata poco dopo, a bordo della quale è stato identificato il primo truffatore: un uomo di origini campane, classe ’82, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

Grazie ai successivi accertamenti gli operatori hanno ricostruito la dinamica degli spostamenti, tipica per questi reati: i truffatori avrebbero noleggiato l’auto a Napoli recandosi poi a Belluno, dove avevano prenotato una stanza in un b&b.

Dopo aver commesso la truffa i due uomini si sarebbero divisi per far perdere le loro tracce. Il rapido intervento degli agenti nella struttura ricettiva alberghiera ha consentito di fermare il secondo uomo, anche lui di origini campane, classe ’92 incensurato, e di recuperare l’intera refurtiva, consistente in325 grammi di monili di oro di varia tipologia, per un valore di circa 30 mila euro. I gioielli sono stati riconsegnati all’anziana vittima.

A seguito dell’arresto i due uomini, su disposizione del Pubblico Ministero, sono stati portati nella casa circondariale di Baldenich in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Inoltre nei loro confronti il Questore di Belluno ha disposto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio della durata di 4 e 3 anni.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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