Alle Olimpiadi Invernali del 1956, mentre l’Italia si preparava a mostrare al mondo il suo volto moderno, una sciatrice entrò nella storia: Giuliana Minuzzo (coniugata Chenal), nata a Vallonara di Marostica il 26 novembre 1931, fu la prima donna nella storia a pronunciare il giuramento olimpico durante la cerimonia di apertura di Cortina d’Ampezzo. La cerimonia si svolse nello Stadio Olimpico di Cortina davanti a migliaia di spettatori e con ampia copertura televisiva nazionale.
Giuliana Minuzzo non fu solo un simbolo: fu una sciatrice di alto livello internazionale. Ai Giochi di Oslo 1952 conquistò la medaglia di bronzo nella discesa libera, diventando la prima donna italiana a salire su un podio olimpico invernale. Proseguì la carriera con successo e vinse un secondo bronzo olimpico nel gigante a Squaw Valley 1960. Il suo stile era descritto come elegante, pulito e tecnico; allenatori e cronisti dell’epoca la ricordano per la lucidità nelle gare e per la versatilità nelle diverse specialità dello sci alpino.
Nata nel Vicentino, si formò sciisticamente a Valtournenche, in Valle d’Aosta, dove si affermò come atleta del Club Sci Cervino. Pur avendo radici venete, mantenne un forte legame con le comunità alpine che l’avevano vista crescere e fu ricordata come un orgoglio locale sia per il Veneto sia per la Valle d’Aosta.
Giuliana Minuzzo è scomparsa l’11 novembre 2020; il suo nome resta inciso nella storia dello sport italiano. Il suo giuramento a Cortina è considerato un momento simbolico importante per la visibilità femminile nelle cerimonie olimpiche e nella pratica sportiva. Per il Veneto e per la comunità sciistica italiana rimane una figura di riferimento del dopoguerra.
(Autore: redazione Qdpnews.it)
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