Nuovo mandato per Confartigianato AsoloMontebelluna: crescere creando valore nel territorio

Giunta esecutiva (da sinistra: Paolo Migliorini, Geremia Cecilia, Fabbris Loris, Barbon Barbara, Positello Alberto, Franzoso Michele, Matteo Berno)

A Pagnano d’Asolo si è tenuta oggi venerdì la tradizionale conferenza stampa di inizio anno di Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna, occasione in cui sono stati presentati il nuovo presidente mandamentale Loris Fabbris e la vicepresidente Barbara Barbon, chiamati a guidare l’associazione nel nuovo mandato 2025–2030. Al centro dell’incontro il tema “Crescere creando valore”, inteso come crescita delle imprese accompagnata da attenzione alle persone, al territorio e alla sostenibilità del sistema produttivo.

Le linee guida del mandato sono state riassunte in alcuni concetti chiave: continuità, innovazione, centralità degli associati, rafforzamento della rappresentanza sindacale, attenzione a giovani e donne e sostenibilità sociale e d’impresa. Una direzione che guarda al futuro senza rinunciare al legame con un tessuto produttivo fortemente identitario: l’area Asolo–Montebelluna presenta infatti una specializzazione manifatturiera tre-quattro volte superiore alla media regionalenei comparti pelle-calzatura e bevande.

Sessantadue anni, originario di Castelcucco, Fabbris proviene da una storia familiare legata all’impresa artigiana e all’associazionismo. “Ho sempre respirato l’aria dell’associazione”, ha spiegato il presidente, ricordando il percorso del nonno e del padre all’interno di Confartigianato. “Ho accettato questo incarico con un forte senso di responsabilità verso gli associati, come una sfida da affrontare insieme alle imprese del territorio”. In un mercato in continua evoluzione, Fabbris ha indicato tra i fattori decisivi per la competitività “lo sviluppo tecnologico, in particolare l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e di servizio, e la qualità della consulenza che come associazione siamo in grado di offrire. È un tema che va affrontato partendo dalla scuola e dalla formazione dei giovani, preparando fin da subito competenze adeguate per affiancare gli imprenditori. Nel territorio vedo anche una crescente disponibilità a fare rete e molte opportunità di sviluppo, dal turismo allo sport system fino al patrimonio culturale. Confartigianato può svolgere un ruolo di coordinamento, favorendo la collaborazione tra imprese e Comuni per valorizzare un’area che ha ancora molto potenziale”.

Il Mandamento Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna rappresenta 1.935 imprese associate, distribuite in 24 comuni tra Asolo, Montebelluna e Valdobbiadene, con una dimensione media di 3,3 addetti per impresa e un fatturato medio per addetto pari a 94.426 euro. Le aziende guidate da donne sono 596, mentre gli imprenditori under 40 sono 268, di cui 122 donne. La struttura opera attraverso due sedi principali e quattro filiali, con 95 dipendenti e 75 collaboratori esterni, ed è affiancata da team trasversali dedicati, tra gli altri, a bandi e contributi, sostenibilità ESG, intelligenza artificiale, internazionalizzazione e crisi d’impresa.

Dal quadro tracciato dall’ufficio studi emerge un tessuto produttivo complessivamente dinamico ma alle prese con criticità consolidate. Dalle interviste condotte nel 2025, la riduzione della burocrazia resta la priorità per la maggior parte delle imprese, seguita dall’accesso a contributi e bandi e dalla gestione delle risorse umane. L’internazionalizzazione appare polarizzata: accanto a un gruppo di aziende con una forte apertura ai mercati esteri, persiste una base significativa con un basso grado di presenza internazionale. Anche sul fronte dell’innovazione lo score medio del territorio risulta in linea con il Veneto ma leggermente inferiore alla media nazionale, mentre la digitalizzazione resta contenuta, con solo una quota ridotta di imprese che raggiunge livelli avanzati.

In questo contesto, nel corso del 2025 il Mandamento ha affiancato le aziende con interventi mirati. Nell’ambito di bandi, contributi e finanziamenti, l’associazione — anche grazie all’attività svolta da Cofidi Veneto — ha gestito bandi, contributi e crediti d’imposta per un importo complessivo di 1.593.010 euro, oltre a garanzie e finanziamenti per 2.550.300 euro, attraverso strumenti come la Legge Sabatini e i fondi regionali di Veneto Innovazione.

Per favorire la strategia e la continuità d’impresa, sono 21 le aziende riunite in reti di impresa, con un interesse sul tema triplicato nell’ultimo triennio. Tra le iniziative avviate figura il progetto Impact Move, rivolto al settore calzaturiero, per sensibilizzare le imprese sull’integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali, affiancato da una ricerca commissionata a Nomisma su un campione di imprese considerate eccellenti, finalizzata ad analizzarne i fattori di successo.

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle risorse umane e alle nuove generazioni. Nel 2025 sono stati coinvolti oltre 900 studenti, tra scuole medie e superiori, con la partecipazione di 42 aziende ai progetti di orientamento e 116 ore di formazione svolte nelle scuole del territorio. È stato inoltre avviato il progetto Spazio Hub, dedicato ai giovani interessati a creare impresa, che ha coinvolto tutti i 24 Comuni del Mandamento e che sarà riproposto nel 2026, insieme a iniziative specifiche per giovani associati under 40 e figli di soci.

La vicepresidente Barbara Barbon ha richiamato il valore dell’artigianato come patrimonio di competenze e responsabilità. “L’artigianalità è un’arte che non ha tempo, perché nasce dal saper fare e dalla passione per il lavoro ben fatto”, ha affermato. “La sfida è coniugare tradizione e innovazione, riportando al centro la persona, il capitale umano e il legame con il territorio. L’artigianato è un patrimonio di competenze, passione e responsabilità. La sfida di questo mandato è accompagnare le imprese nel cambiamento, coniugando tradizione e innovazione e rimettendo al centro la persona, il capitale umano e il legame con il territorio, per uno sviluppo autentico e sostenibile”.

A chiudere l’incontro è stato il direttore del Mandamento, Matteo Berno: “Le stesse attività e iniziative le riproporremo anche nel 2026, in un’ottica di miglioramento”, ha spiegato. “Il nostro obiettivo è continuare ad ascoltare in modo strutturato e continuativo le difficoltà e i bisogni delle imprese, per offrire risposte di valore e adattare il nostro modo di lavorare a ciò che il contesto esterno richiede”.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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