Sono oltre 6 mila le forze dell’ordine schierate per garantire la sicurezza dei Giochi olimpici di Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Un dispositivo imponente, fatto di donne e uomini impegnati giorno e notte nel controllo dei siti sportivi, delle aree sensibili e dei luoghi più frequentati da atleti e spettatori. Ma accanto agli operatori in divisa, un ruolo tutt’altro che secondario è svolto anche dagli amici a quattro zampe.
Tra loro c’è Chanel, giovane cane anti-esplosivo del reparto cinofili della Polizia di Stato. “Mai nome fu più azzeccato”, scherzano alcuni presenti – considerando che l’unità è operativa in una delle località montane più glamour al mondo, Cortina d’Ampezzo.
Dietro allo sguardo dolce e al nome elegante, Chanel è però una presenza fondamentale per la sicurezza dell’evento. Con il suo fiuto ha già passato al setaccio le zone di gara, il Villaggio Olimpico e tutti i luoghi considerati “caldi” della manifestazione, lavorando fianco a fianco con gli agenti del reparto cinofili e gli artificieri assieme alla sua conduttrice, l’ispettore Alessandra Vittoria Riviera.
“Ci stiamo muovendo in tutti i siti coinvolti nelle attività olimpiche, sia quelli sportivi sia quelli non sportivi, come gli alberghi che possono ospitare personalità e atleti. Abbiamo iniziato diverse settimane fa con il controllo del Villaggio Olimpico, prima ancora che venisse occupato” spiega l’ispettore.


I controlli hanno interessato tutti i principali impianti sportivi dal Palazzo del Ghiaccio alla pista da bob, fino alle Tofane dove si svolgeranno le gare di sci. “Siamo impegnati durante l’intero arco della giornata per tutti gli eventi previsti e, ovviamente, per garantire la sicurezza di tutti”.
“Lavoriamo assiduamente insieme agli artificieri, perché l’operatività è di squadra: il cane annusa e, se segnala qualsiasi criticità, intervengono immediatamente gli artificieri”.
Un’intesa che passa anche dal rapporto tra cane e conduttore. “Per Chanel ogni ricerca è associata a un premio, che per lei è il cibo. È così contenta di lavorare – sia per il premio sia perché sta con noi – che continuerebbe a cercare per tutta la giornata”.
L’impegno delle unità cinofile non si fermerà con la cerimonia di chiusura. “Resteremo qui fino alla fine dell’evento olimpico e poi anche per le Paralimpiadi. Quando si chiuderà tutto, allora torneremo a casa anche noi”, conclude l’ispettore.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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