L’auto che gli taglia la strada e lo schianto prima del turno di lavoro: addio “Irene”. Lo zio: “Assurdo morire così”

Stava andando al lavoro in un’azienda di Castelfranco Veneto, nei pressi della stazione ferroviaria, in cui era impiegato ormai da qualche anno e dove, come sempre alle 14.00, doveva iniziare il suo turno.

Era a bordo del suo scooter, un Malaguti Phantom, e stava procedendo lungo via Castellana quando, poco dopo le 13.30, all’altezza dell’incrocio con via Cal di Croce, proprio sul confine tra Vedelago e Castelfranco, un’auto si è immessa proprio su via Castellana tagliandogli la strada. E, stando ai primi accertamenti, senza dare la precedenza (in corso tuttavia ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente).

Ne è scaturito un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo al povero Tindwende Koudougou, affettuosamente soprannominato “Irene“, 26enne originario del Burkina Faso e residente con la famiglia a Vedelago, in via Papa Sarto.

Alla guida della vettura, una Peugeot 106 di colore grigio, un senegalese di 59 anni, residente a Trebaseleghe (PD), che è uscito dallo stop di via Cal di Croce Sud, la perpendicolare di via Castellana, per proseguire in via Cal di Croce Nord.

Per il 26enne, in Italia dal 2009, ben integrato e gran lavoratore, non c’è stato nulla fare. E’ morto sul colpo, rendendo purtroppo vani i ripetuti tentativi dei soccorritori del Suem 118 di rianimarlo. Diplomatosi in meccanica proprio a Castelfranco, “Irene” viveva a Vedelago con i genitori, i fratelli e gli zii ormai da 17 anni.

Una famiglia che si dava da fare ed era riuscita ad integrarsi nella comunità locale. Sul luogo della tragedia, straziati dal dolore, proprio lo zio Omar, il papà e due fratelli della vittima.

“E’ assurdo morire così, mentre uno va al lavoro per portare a casa il pane – le parole a caldo dello zio Omar, comprensibilmente commosso -. E’ tanti anni che sono qua e non mi era mai capitato di vedere una tragedia del genere, che ci tocca così da vicino. Lui aveva studiato qui, alla fine era riuscito a trovare lavoro per poi fare questa fine. Non so davvero cosa dire”.

Sul posto, oltre ai sanitari del Suem 118 con ambulanza ed elisoccorso (rientrato vuoto), la Polizia Locale dell’Unione di Comuni della Marca occidentale, e i Carabinieri. Presenti anche alcuni residenti della zona che hanno voluto sottolineare la pericolosità di quel tratto di strada di confine, teatro già di altri incidenti (fortunatamente non mortali).

Circostanza suffragata anche dalle condizioni del guardrail presente proprio all’incrocio tra via Cal di Croce Sud e via Castellana, già evidentemente centrato e “ammaccato” da altre vetture.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza e per gentile concessione della famiglia. Video: Alessandro Lanza)
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