Nel grande palcoscenico mondiale delle Olimpiadi, Fondazione DMO Marca Treviso porta all’attenzione del pubblico internazionale le peculiarità dell’offerta turistica di Destinazione. L’occasione è data dallo spazio Casa Veneto, l’hub realizzato dalla Regione, all’interno del quale la DMO ha organizzato tre talk dedicati al territorio trevigiano, focalizzando l’attenzione su temi altamente peculiari per l’offerta turistica della Destinazione stessa.
I focus sono rispettivamente su sport, cultura e enogastronomia: ma il punto di partenza, ed elemento trasversale di lettura, è il “saper fare” che caratterizza il territorio trevigiano, connotato da una ricchezza di piccole e medie imprese che hanno trainato l’economia veneta (e nazionale) a partire dagli anni ottanta. Un fitto tessuto industriale intriso di artigianalità, visione, capacità di fare rete e respiro internazionale, i cui frutti sono attuali e si leggono nel territorio.
Basti pensare al distretto dello scarpone: il 70% delle attrezzature sportive e delle calzature utilizzate dagli atleti olimpici sono frutto del distretto, grazie alle 579 aziende che vi operano. Di questa affascinante lettura storica se ne è parlato il 6 febbraio, giorno di apertura dei Giochi Olimpici, durante il talk “Marca Treviso laboratorio dello Sport: industria, campioni e eventi che attraggono il mondo. Come imprese sportive, eventi e club trasformano economia e turismo“. Lo sport è stato analizzato nel suo ruolo di motore non solo economico ma anche turistico: passati gli anni delle grandi manifatture, ora si vive l’epoca delle esperienze. Ecco che l’imprenditoria trova nuova linfa negli eventi, nei percorsi, nelle strutture sportive, che diventano elementi di attrattività che enfatizzano le unicità del territorio. Ne hanno discusso Giulia Casagrande, Presidente Fondazione DMO Marca Treviso; Massimo Panighel, Presidente Pedali di Marca; Fabrizio Cazzola, Organizzatore mondiale Gravel e Collaboratore FCI Treviso; Francesca Sfoggia, Curatore Fondazione Sport System.


Dal “saper fare” in ambito sportivo, oggi sabato 7 febbraio si è analizzato il “saper fare” cultura tipico della Destinazione Marca Treviso. Con il titolo ” Marca Treviso Heritage&Art Trail: Itinerari d’arte e storia, partendo dalle origini. Da Canova e Giorgione alle mostre internazionali, passando per castelli e città murate” è stato presentato il patrimonio culturale diffuso della Destinazione: ospiti del talk moderato da Giulia Casagrande, presidente Fondazione DMO Marca Treviso, sono stati Moira Mascotto, direttrice Museo Gypsotheca Antonio Canova; Maria Teresa De Gregorio, assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso; J.K. Mauro Pierconti, Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Le dichiarazioni
Giulia Casagrande, presidente Fondazione DMO Marca Treviso: “Il saper fare che contraddistingue il DNA della Marca Trevigiana si declina alla perfezione nel sistema culturale della Destinazione Marca Treviso: grazie alle eccellenze museali e artistiche, siano esse di iniziativa pubblica che privata, possiamo offrire ai turisti esperienze definite e di forte appeal per il turista contemporaneo. La nostra Destinazione è presente a Cortina per presentare al mondo la nostra unicità, di offerta e di servizio, strategicamente posizionata e definita come brand: non a caso saremo anche al BIT di Milano la settimana prossima proprio per presentare il nuovo brand, tassello del piano strategico che stiamo percorrendo come Destinazione”
Maria Teresa De Gregorio, assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso: “Come Amministrazione Comunale stiamo compiendo un importante lavoro di governance territoriale con la fondamentale e competente collaborazione di Fondazione DMO Marca Treviso di cui il Comune ne è partecipante fondatore. Partendo da un coordinamento in rete dei musei cittadini, la governance dell’ambito del turismo – culturale si rivolge ad un’area territoriale più ampia nella quale la Destinazione amplifica il sistema ponendolo sul mercato internazionale con un brand strategico. La città di Treviso si sta definendo sempre di più da luogo di passaggio a luogo di Destinazione, grazie al lavoro congiunto di area vasta. Contaminazione e visione in un sistema che va oltre la città, intrecciando storie di molti capolavori”


Moira Mascotto, direttrice Museo Gypsotheca Antonio Canova: “La genialità di Canova rappresenta un esempio emblematico del saper fare della Marca: un artista capace di portare la classicità nella contemporaneità, intrecciando relazioni internazionali e valorizzando il proprio potenziale creativo e umano. Ancora oggi la Gypsotheca di Possagno, grazie anche all’intervento di Carlo Scarpa del 1957, si inserisce con armonia nell’offerta culturale della Destinazione”
J.K. Mauro Pierconti, Fondazione Benetton Studi Ricerche: “Tobia e Carlo Scarpa incarnano un saper fare in architettura e design che penetra materiali e luoghi, valorizzando paesaggio ed elementi naturali. Al loro attivo Interventi in ambito pubblico e privato, dai musei a spazi polifunzionali fino alla tomba Brion, una delle opere più importanti del Novecento oppure ai molteplici interventi di Tobia Scarpa per la città di Treviso. Un immenso patrimonio culturale, parte viva della Destinazione, che vengono valorizzati con percorsi ed esperienze ad hoc che guidano il turista alla scoperta di opere di autentico valore e bellezza”
I prossimi appuntamenti della Fondazione DMO Marca Treviso
L’ultimo tassello del mosaico che Fondazione DMO Marca Treviso porta a Casa Veneto è l’enogastronomia, vissuta non solo come “saper fare” cibo e vino di altissima qualità, ma come sistema turistico in grado di offrire al visitatore esperienze autentiche di condivisione, tra natura e degustazioni. Con il titolo ” Marca Treviso Wine Stories: una Destinazione dalle innumerevoli etichette, dai vigneti al calice. Come le storie di terroir, paesaggi e cantine aiutano a raccontare l’identità di una terra”, domenica 22 febbraio cinque cantine rappresentative dei diversi terroir della Destinazione – dalle colline del Conegliano Valdobbiadene e di Asolo, ai terreni di pianura del Piave – presenteranno i loro vini come espressione di identità, paesaggio e cultura, incarnando così nell’enoturismo la chiave per raccontare la Marca Trevigiana in modo autentico e genuino. Il talk si concluderà alle ore 17 con un aperitime aperto a tutti.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Simone Masetto)
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