Sfilata di Vittorio Veneto, un fiume di maschere: i Carnevali di Marca richiamano 20 mila persone

A Vittorio Veneto il Carnevale ha il profumo delle feste di paese di una volta, ma con numeri ormai da grande evento. L’ultimo fine settimana prima del martedì grasso ha visto il centro città trasformarsi in un lungo palcoscenico colorato, grazie alla rassegna “Carnevali di Marca” che qui ha portato una delle sue tappe più partecipate: alla sfilata dei carri allegorici hanno assistito oltre ventimila persone, riunite lungo le vie del centro tra coriandoli, musica e maschere.

Il clima di festa è iniziato già nel pomeriggio di sabato 1° marzo, quando Piazza del Popolo si è riempita di famiglie. Artisti di strada, clown e trampolieri hanno animato la scena con numeri di giocoleria e piccoli sketch, creando un’atmosfera adatta ai bambini ma capace di coinvolgere anche i più grandi. Per molte famiglie è stato il modo migliore per entrare nello spirito del Carnevale senza allontanarsi dal centro cittadino, approfittando di un pomeriggio all’aperto tra risate, foto ricordo e prime mascherine svolazzanti.  

La domenica è stata la giornata clou. Nel primo pomeriggio, a partire dalle 14.30, il serpentone di carri e gruppi mascherati ha iniziato a muoversi per le vie di Vittorio Veneto, accompagnato da una colonna sonora continua e dal commento degli speaker. Nonostante l’incertezza del meteo che aveva fatto temere un calo di presenze, la risposta del pubblico è stata imponente: secondo le stime degli organizzatori, circa 20 mila persone hanno seguito la sfilata, distribuendosi tra Piazza del Popolo, il centro e i rettilinei più ampi, ideali per ammirare il passaggio dei giganti di cartapesta.

In passerella sono sfilati sedici tra carri allegorici e gruppi mascherati, a testimoniare quanto il Carnevale resti una grande oRicina della fantasia diffusa nei paesi della Marca. Ad aprire il corteo è stata l’associazione culturale “Yo Soy Dominicano Aquí y Allá”, con un omaggio al merengue dominicano che ha portato in città ritmi caraibici, costumi pieni di piume e colori intensi. Dietro di loro si è messo in movimento il carro “Viva el paron dei peri” di Casella d’Asolo, costruito intorno al tema scherzoso “Siamo rimasti in mutande”, giocato tra ironia popolare e riferimenti all’attualità.

Dalla pastorale alle scuole, molte realtà del territorio hanno scelto di mettersi in gioco. Il Gruppo dell’Unità Pastorale Le Grazie guidata da don Walter ha portato in strada l’allegria gialla dei “Minions”, mentre il gruppo parrocchiale di Bocca di Strada e Santa Maria ha celebrato il mondo Disney con “Disney 100+1”, un viaggio tra personaggi storici e nuove icone dei cartoni animati. L’associazione Cordignano Splendidi Eventi ha scelto di far rivivere “I Flinstones”, trasformando il carro in una grande scenografia dell’età della pietra in versione televisiva.

Non poteva mancare la partecipazione del territorio con le sue scuole storiche: l’istituto enologico Cerletti ha proposto il tema “Un grande vino si fa in una grande botte”, un omaggio al mondo del vino che parla direttamente alle colline del Conegliano Valdobbiadene. Il Gruppo Simpatia di Cozzuolo, con la “seconda stagione” dei suoi allestimenti, ha puntato sull’atmosfera di montagna con “Apres Ski a Cozzuolo”, mentre il carro dei Sanvecarri ha giocato con i personaggi di videogiochi e console nel titolo “Mi co Mario, ti co Bowser!”, richiamando grandi e piccoli cresciuti a pane e Super Mario.

A dare respiro ancora più ampio alla sfilata sono stati i gruppi provenienti da altri centri della provincia e dal vicino Friuli. I Fon Fierun di Corbanese hanno portato in scena “Hopi Aquila Bianca”, ispirato all’immaginario dei nativi americani, mentre il Gruppo parrocchiale di Nervesa della Battaglia ha accompagnato il pubblico “Sognando i Caraibi”, con scenografie di mare turchese, palme e navi corsare. La Banda on tour di Porcia ha fatto marciare lungo il percorso “Cattivissimo Me e i Minions”, unendo musica dal vivo e personaggi del cinema d’animazione.

Il filo dei grandi classici è proseguito con “Il libro della Giungla”, tema scelto dal gruppo Coriandolando per Pieve di Soligo, e con “Super Mario”, proposto dagli Amici di Susegana con una nuova interpretazione delle avventure dell’idraulico più famoso del mondo. Dal Santo di Prata di Pordenone ha portato in sfilata “Le 4 stagioni”, trasformando il carro in un grande susseguirsi di paesaggi, colori e costumi, mentre il gruppo Chions TuttInsieme ha scelto il titolo “Stregati dal Carnevale”, popolando la città di maghi e streghe dal tono più giocoso che pauroso. A chiudere il corteo è stato il Comitato Colombere di Cusignana con “Viaggio in Oriente”, un itinerario immaginario tra templi, lanterne e motivi decorativi che ha portato in città profumi e suggestioni d’altri mondi.

Lungo tutto il percorso la sfilata è stata accompagnata da musica, cori, lanci di coriandoli e una grande partecipazione del pubblico, con bambini seduti sui marciapiedi per vedere meglio i carri, famiglie affacciate alle finestre e comitive che si spostavano da un punto all’altro del tracciato per non perdere nulla dello spettacolo. La cornice di ventimila presenze, stimata dagli organizzatori, conferma Vittorio Veneto come una delle tappe più amate dei Carnevali di Marca e offre alla città un’occasione preziosa per vivere il centro storico come luogo di incontro, festa e creatività condivisa.

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