Tra i cinque cerchi olimpici e il profumo di cucina che sale dalle cucine, a Casa Italia c’è un angolo in cui Cortina non è solo panorama ma sapore, memoria e identità. Mentre atlete e ospiti attraversano gli spazi simbolo dei Giochi, a parlare è anche il cibo: piatti semplici, curati, che rappresentano l’identità del Belpaese e anche della Conca.
Ai fornelli c’è Graziano Prest, storico ristoratore ampezzano (suo il notissimo ristorante Tivoli) che è uno dei due chef di Casa Italia, chiamato a raccontare il territorio attraverso i suoi sapori, proprio nel momento in cui il mondo guarda alla Conca con gli occhi delle Olimpiadi.
Non solo Goggia e Brignone, ma anche personaggi dello sport e dello spettacolo hanno potuto assaggiare i piatti tipici della Conca e della cucina di Prest. “I casunziei portano bene” ha commentato ieri lo chef dopo il bronzo della campionessa bergamasca nella Discesa libera, e non è escluso che tutti da domani vorranno assaggiare il nuovo piatto portafortuna.
Graziano, la prima curiosità: cosa mangiano le atlete?
“È sempre un orgoglio essere a Casa Italia, ormai questa è la quinta edizione, dopo Pyeongchang, Tokyo, Pechino, Parigi, e questa, in casa, dove e tutto molto più comodo. Abbiamo avuto ieri sera anche Sofia Goggia, anche Federica Brignone.
Mangiano cose anche semplici, ma fatte bene. C’erano degli gnocchi di zucca con la salsa affumicata, veramente molto buoni, tipici del Bellunese. Poi c’era un maialino croccante con la salsa alla senape, delle verdure saltate. Soprattutto all’estero, quando uno è 15 giorni che sta nel villaggio olimpico, che mangia naturalmente le cose della cultura locale, appena può viene a Casa Italia: basta anche una buona pasta, anche al pomodoro e al basilico, è sempre ben accetta, anzi”.
Nei prossimi giorni arriverà a Casa Italia anche il Presidente della Repubblica. Anche lui potrà assaggiare le eccellenze del bellunese. Se è possibile gli faremo assaggiare i Casunziei di Cortina, che sono sempre un’eccellenza. Li abbiamo portati anche a Tokyo, veramente è una cosa della quale siamo particolarmente orgogliosi”.
Che cosa rappresenta per lei, ristoratore di Cortina, lavorare a Casa Italia proprio a Cortina?
“È un orgoglio particolare, ma è anche una responsabilità, perché sappiamo che in questo periodo Cortina sarà frequentata da tanti importanti clienti e quindi avvertiamo questa responsabilità di fare il servizio migliore, di prepararci al meglio, per lasciare un ricordo veramente importante, non solo delle montagne, ma anche dell’esperienza”.
Ieri abbiamo visto un suo post con Sofia Goggia che mangiava casunziei e lei ha aggiunto che “portano bene”. Da domani avrà la fila a Casa Italia…
“Speriamo di sì, speriamo che porti ancora bene”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Per concessione di Graziano Prest)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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