Il Premio Giorgio Lago incontra l’Istituto Marco Casagrande e parla di Olimpiadi e pace

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina sono in corso, e il mondo prova a guardarsi negli occhi grazie allo sport. Intanto, all’Isiss Marco Casagrande di Pieve di Soligo il tema della pace ha preso forma tra parole, esperienze e testimonianze di giornalismo.

Oggi martedì 10 febbraio la scuola pievigina ha ospitato l’incontro di presentazione del Premio Giorgio Lago Juniores – Nuovi talenti del giornalismo, che si è rivelato per una cinquantina di giovani un appuntamento formativo e anche un momento di riflessione e spunti sull’attualità viva del territorio del Nordest.

Quest’anno, infatti, l’edizione del Premio Lago, rivolto agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Veneto e Friuli Venezia Giulia, è intitolata “Olimpiadi, sfida di pace”: “Alle origini, quando si celebrava un’Olimpiade si sospendevano le guerre; oggi, neppure lo spirito olimpico ferma le armi” – si legge nel bando del Premio.

“Le stesse Olimpiadi – prosegue la spiegazione – possono diventare scenario di guerra, come ha testimoniato Giorgio Lago, che ha seguito quattro edizioni dei Giochi, cominciando da Monaco 1972. Lago nei suoi articoli ha segnalato anche altri risvolti negativi delle Olimpiadi: dai costi economici, alle speculazioni edilizie, alle strumentalizzazioni operate da diversi regimi. Nonostante questo, ha spiegato a suo tempo, ogni vittoria olimpica rimane ‘un gesto ecumenico, multietnico, globale’”.

La mattinata era inserita in una serie di incontri che l’Associazione Amici di Giorgio Lago, organizzatrice del Premio, mette a disposizione delle scuole. Sono intervenuti Francesco Chiavacci Lago, vicepresidente dell’Associazione e figlio di Giorgio Lago, Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino, e Beatrice Zabotti, giornalista e vincitrice del Premio Giorgio Lago 2022, ex studentessa dell’istituto.

Le loro parole hanno intrecciato memoria, mestiere e futuro, offrendo agli studenti strumenti concreti per capire cosa significhi scrivere un buon articolo: saper scegliere e verificare le fonti, organizzare le informazioni, sintetizzare e raccontare i fatti con chiarezza.

Molto attento e partecipe il pubblico di giovani, che ha incalzato i relatori con domande relative alle questioni dei rischi di censura e autocensura dei giornalisti, e anche sulle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale.

Presente anche la dirigente scolastica Gaetanina Da Fermo, che ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento e ha incoraggiato gli studenti a prendere parte all’iniziativa, nel segno della memoria di Giorgio Lago, che guardava con molta fiducia alle nuove generazioni.

Premio Giorgio Lago: il bando scade il 28 febbraio

Sono una ventina i giorni ancora a disposizione degli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Veneto e Friuli Venezia Giulia per partecipare al Premio Giorgio Lago Juniores: ragazze e ragazzi sono chiamati a scrivere un articolo giornalistico di non più di 3.000 caratteri sul tema “Olimpiadi, sfida di pace”, inviandolo alla segreteria del Premio entro il 28 febbraio 2026.

Il concorso, arrivato alla decima edizione, celebra il traguardo raggiunto con un tema e una sfida formativa che sarebbero senza dubbio piaciuti al grande giornalista trevigiano, celebre direttore de Il Gazzettino ed editorialista del Gruppo L’Espresso, nato a Vazzola nel 1937 e scomparso prematuramente a Castelfranco Veneto nel 2005.

Il tema scelto quest’anno, infatti, riprende un filone caro a Lago, che iniziò la sua carriera come giornalista sportivo e seguì come inviato ben quattro Olimpiadi, inclusa quella drammatica del 1972 a Monaco: “Cadeva, quel giorno, un’illusione: essere lo sport una zona franca dell’odio”, scrisse in proposito, a un anno di distanza dagli eventi.

Il contributo chiesto agli studenti e alle studentesse è quello di attualizzare queste riflessioni, analizzando il presente (e l’ambiguità) di un mondo scosso oggi, in tempo di tregua olimpica, da 56 conflitti in 92 paesi e proponendo la propria visione dell’evento sportivo, economico e mediatico che ha preso il via lo scorso 6 febbraio.

La Giuria del Premio selezionerà i tre lavori migliori e assegnerà altrettante borse di studio, destinate a supportare i loro studi universitari, del valore di 1.000 euro (primo classificato), 750 euro (secondo classificato) e 500 euro (terzo classificato). Alle scuole dei vincitori, inoltre, sarà consegnato un premio ex aequo di 1.000 euro ciascuna, destinato ad incentivare i progetti formativi in ambito giornalistico. Infine, i vincitori saranno ammessi, a titolo gratuito, al corso di formazione che la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto riserva ai collaboratori delle testate giornalistiche e che si terrà a inizio 2027.

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà giovedì 16 aprile all’Auditorium del Museo di Santa Caterina a Treviso.

L’iniziativa gode del patrocinio di Regione del Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Comuni di Castelfranco Veneto e Jesolo, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto, e del sostegno, tra gli altri, di Banca Prealpi SanBiagio.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Istituto Marco Casagrande)
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